Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:01
Cronaca locale

Il design entra in ex scuole, conventi e dazi

Aperto il bando per affittare immobili del Comune

Mostre Da sinistra l'ex scuola rurale di Lampugnano e Palazzo Dugnani, ai Giardini Montanelli, sono tra i beni in affitto temporaneo per il Fuorisalone

Dall’ex convento Calchi Taeggi di corso di Porta Vigentina all’ex scuola rurale di Lampugnano, la Porta Ticinese Medievale che si affaccia sulle Colonne di San Lorenzo, la torre nord della Pusterla di Sant’Ambrogio, il design è pronto a invadere (anche) luoghi storici o inutilizzati del Comune. Come negli anni passati, Palazzo Marino ha aperto una call per offrire durante la Design Week 2027, in programma dal 13 al 18 aprile, un elenco di immobili in attesa di una second life. A quelli già citati si aggiungono parte della ex scuola di via della Spiga 27, Palazzo Dugnani, l’ex Casa dell’Acqua di via Giacosa, Palazzo Galloni sul Naviglio Grande, l’ex casello daziario ovest in piazza XXIV Maggio. Immobili di pregio che sta già tentando di assegnare in concessione a lungo termine: il bando pubblico lanciato mesi fa dall’assessore al Demanio Emmanuel Conte è stato prolungato visto il successo dei sopralluoghi. Il bando (aperto fino al 16 ottobre) per l’affitto temporaneo durante il Fuorisalone 2027 si affianca al piano. Gli operatori e designer interessati dovranno presentare progetti di mostre, esposizioni, installazioni, workshop, laboratori, dibattiti a tema. Il Comune ricorda che già nelle ultime edizioni sono stati messi a disposizione immobili in disuso agli operatori del design per «promuoverne la valorizzazione temporanea e favorire, grazie alla loro riattivazione, successivi interventi di recupero».

Restando in tema, la Direzione Demanio ha firmato il rogito due giorni fa e si ripreso trenta beni tra case, terreni ed edifici storici che tra 2007 e 2010 erano stati venduti ai fondi immobiliari gestiti da Bnp Paribas. Rientrano a far parte del patrimonio pubblico ad esempio due edifici storici, entrambi sedi di Anpi e associazioni, come l’ex Municipio di Crescenzago e la palazzina d’inizio Novecento ad Affori, circa 40 ettari di terreni agricoli e 170 appartamenti che contribuiranno al Piano Casa. Un portafoglio di beni stimati in circa 35 milioni di euro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.