Un clima di crescente tensione, in cui il mondo anarchico sta tornando a compattarsi come non mai. L’unione delle frange del mondo insurrezionalista con quelle dei centri sociali e del movimento No Tav stanno scatenando violenze come avvenute sabato pomeriggio ai cantieri della Tav in Val di Susa.
E la consapevolezza del danno che hanno generato li sta rafforzando, per questo loro stessi hanno lanciato un richiamo alla compattezza nell’ultimo messaggio filtrato nei canali d’area: “In questo momento di rabbia e di incredulità, dobbiamo mantenerci i saldi, con l’esempio che ci mandano le compagne prigioniere in tutto il mondo (dal Cile alla Grecia, la Palestina passando per l’Italia) che resistano fermamente nonostante la situazione più sfavorevole possibile, come il compagno Alfredo Cospito, tumulato nel 41 bis”.
E indicano il bersaglio: “Il nemico è sempre più spietato, sta a noi essere sempre più uniti nella diversità ma accumunati dalla gioia rabbiosa di voler veder cancellato questo mondo di sopruso e oppressione come il più infame degli incubi del genere umano”. Un richiamo alla piazza, alle armi, alla guerra sociale che vede come nemico l’ordine democratico.
