Torna domenica la Giornata Europea della Cultura Ebraica che dedica la sua ventisettesima edizione all’amore. «Una delle calunnie più antiche e insidiose che fondano l’antisemitismo nel mondo cristiano è quella per cui l’ebraismo sarebbe incapace d’amore perché la divinità in cui esso crede sarebbe un Dio crudele, vendicativo, a sua volta incapace d’amore - si legge nel manifesto -. In realtà molte volte nelle Scritture ebraiche si proclama la misericordia e anche l’amore divino per gli esseri umani, li si istruisce ad amare Dio e ad amare il loro prossimo. La tradizione ebraica riconosce però due aspetti del divino, quello dell’amore e della misericordia e quello della giustizia: il mondo non potrebbe sussistere senza la dialettica fra questi due principi che sono entrambi alla base dell’etica». Ad affrontare il tema il rabbino Alfonso Arbib, Lucetta Scaraffia e Gadi Luzzatto Voghera.
L’appuntamento è per le 10.30 alla sinagoga centrale di via della Guastalla. Seguirà un’analisi de «Il libro di Ruth» a cura di Levi Shaikevitz. Due visite della Sinagoga alle 12,30 e alle 14 concluderanno la mattinata. Previsto anche un intervento di Giovan Battista Brunori, corrispondente da Gerusalemme per Radio 1.
Nel pomeriggio la Giornata della Cultura Ebraica si trasferirà al Teatro Franco Parenti. dove è stata allestita la mostra di Barbara Nachmad «Eden amore infinito», che sarà presentata alle 15. Si prosegue alle 16 con la lettura da parte di Elia Shilton di alcune poesie d’amore di quello che molti considerano il più grande poeta israeliano moderno, Yehuda Amichai. Le poesie saranno presentate da Sara Ferrari. Di seguito, il critico e storico del teatro Antonio Attisani, in dialogo con Niram Ferretti, illustrerà la mitica tragedia d’amore yiddish «Der Dybbuk», proiettando anche qualche brano del film. Seguirà un recital di brani di musica classica dedicati all’amore del mezzosoprano Madelyn Renée (al pianoforte Inessa Filistovich).
Dopo un cocktail offerto dalla Comunità, alle 20 seguirà la rappresentazione di un lavoro originale che Andrée Ruth Shammah ha tratto e messo in scena a partire da « Oh My God» della drammaturga Anat Gov e dal Cantico dei Cantici. «Per amore del Cielo» è interpretato da Elena Lietti, Tommaso Ragno e Federica Fracassi.
