I nuovi autovelox hanno destato non poche preoccupazioni negli automobilisti che si sono ritrovati a percorrere le strade di Prato. I continui flash emessi dai rilevatori – ovviamente interpretati come sanzioni – hanno scatenato un vero e proprio tam tam sui social network, tanto da portare l’amministrazione comunale a fornire delle spiegazioni.
A scatenare la psicosi sono stati i due dispositivi recentemente installati in Via Roma e Via Bologna. Dispositivi che sono stati collocati nelle due strade per rimpiazzare i vecchi macchinari ormai disattivati poiché non più rispondenti ai recenti standard normativi. Una situazione che riguarda molte città d’Italia, non solo Prato.
Il problema è che i nuovi autovelox si sono dimostrati particolarmente “sensibili”. Diversi automobilisti hanno infatti segnalato raffiche di flash, che investivano anche vetture che transitavano a passo d’uomo, ben al di sotto della soglia urbana dei 50 chilometri orari. Chiaramente tutto ciò ha fatto preoccupare gli automobilisti.
Sui social ha cominciato a diffondersi il timore di vedersi recapitare a casa una sfilza di sanzioni ingiustificate. Tanti i commenti furiosi, così come le segnalazioni presentate agli uffici competenti.
Da qui la decisione del Comune di Prato, che si è visto costretto a fare chiarezza per placare gli animi. Lo scorso 23 settembre è stata diffusa una nota in cui si sono state fornite delle spiegazioni.
A quanto pare i due autovelox si trovano in una fase di taratura e collaudo strutturale, un passaggio obbligatorio prima dell’attivazione definitiva. Dunque i numerosi flash non stanno a indicare nessuna multa. Le immagini hanno una valenza esclusivamente statistica e di monitoraggio. Nessuna contravvenzione sta per essere recapitata a casa di chi si trovava al volante.
I due dispositivi saranno operativi al termine dei test, una volta ottenute tutte le certificazioni definitive.
