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Cronaca locale

Dopo 14 anni Cascina Cuccagna torna all’asta

Altri due bandi del Comune. E il “chiringuito” al Sempione è chiuso per un ricorso al Tar

Cascina Cuccagna

È stata inaugurata nel 2012, dopo un restauro conservativo durato circa sette anni, e da allora è diventata un punto di ritrovo (anche o soprattutto) per il locale modaiolo «Un Posto a Milano». Ora la Cascina Cuccagna in zona Porta Romana torna all’asta. Il contratto è scadenza e la giunta comunale ha approvato le linee guida per lanciare il bando pubblico per l’immobile in via Cuccagna 2-4. Il 30 per cento oggi è utilizzato appunto come bar/ristorante, ostello/foresteria, libreria, vivaio, quindi ad uso commerciale, ma il 70% dei circa 1.930 metri quadrati è vincolato all’utilizzo per progetti di tipo sociale, il Consorzio Cascina Cuccagna che ha in gestione oggi gli spazi realizza ad esempio attività ricreative come i laboratori per il reinserimento di soggetti fragili, il mercato agricolo l’«Hub aiuto alimentare» per il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari, convenzionato con il Comune, campus estivi e corsi di riparazione di oggetti. E così via. La ripartizione percentuale degli spazi resterà la stessa e il bando assegnerà fino a settanta punti alla proposta tecnica migliore. Gli altri 30 riguarderanno l’offerta economica. La base d’asta è fissata a 102.338,25 euro di affitto all’anno, la durata della concessione è di 18 anni.

E sempre a proposito di spazi comunali all’asta, la giunta nell’ultima seduta ha approvato le linee guida per mettere a gara il chiosco di piazzale Baiamonti, danneggiato nel luglio 2025 dal crollo di un albero, e il «Chiosco Giochi» all’interno del parco Verga. É l’ottavo bando promosso dall’assessore al Demanio Emmanuel Conte per rilanciare i chioschi nei parchi e nelle piazze di Milano, su una ventina di immobili di questo tipo, dieci sono già stati assegnati durante il mandato. E altri tre andranno a bando a breve. Quello in via Verga viene assegnato per 12 anni, è in muratura e di circa 27 mq e il futuro gestore dovrà realizzare nuovi murales perchè quelli presenti sono rovinati. Quello di 48 mq in Baiamonti viene assegnato per 18 anni visto che servono lavori per riparare la struttura e vanno autorizzati dalla Soprintendenza, il chiosco è vincolato. «Un chiosco che funziona in una piazza o in un parco significa più persone che li frequentano, più occasioni di incontro, più sicurezza percepita» afferma Conte.

Tra i chioschi di proprietà del Comune ci sono luoghi storici e riferimenti della città come la polleria «Giannasi» in piazza Buozzi, o il laboratorio di orologeria in via Marconi (sotto i portici dell’Arengario, ora spostato per i lavori). Tra quelli assegnati nel corso del mandato c’è il Bar Bianco al parco Sempione, il chiosco di piazzale Baracca (6 offerte, base asta 12mila, aggiudicato allo stesso conduttore per 27mila). Il chiosco di via Cervantes al Sempione ha ricevuto 21 offerte, è stato aggiudicato ma i lavori si sono fermati perchè un concorrente ha fatto ricorso al Tar.

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