Luca Ambasciano, 42 anni, era un tecnico informatico. Sua moglie, Valentina Pambianco, aveva 41 anni. La loro bambina, Bianca, doveva ancora compiere 6 anni. Sono le vittime, insieme al loro cane trovato senza vita accanto ai corpi, di un dramma familiare finito nell’omicidio-suicidio consumatosi nella loro abitazione in via dell’Antracite, nel quartiere Pietralata, a Roma.
I corpi senza vita delle tre persone (e del loro cane) sono stati trovati dai vigili del fuoco, allertati da un familiare che non riusciva più a mettersi in contatto con loro: forzata la porta intorno alle 13 i pompieri hanno fatto la macabra scoperta. La famiglia era italiana.
Uno dei vicini afferma: “Era una famiglia splendida, la figlia era molto affezionata al cane”. Così un vicino della famiglia trovata morta nella casa di via dell’Antracite, zona Pietralata, a Roma. L’ipotesi più probabile è quella dell’omicidio-suicidio ma le indagini sono ancora in corso. Secondo l’uomo, la bambina “potrebbe aver avuto una crisi”, ma “non li vedevo da un po’”.
Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di ricostruire quanto accaduto. L’ipotesi su cui lavorano gli inquirenti è quella dell’omicidio-suicidio: la figlia della coppia, a quanto si apprende, era disabile. La dinamica è ancora tutta da ricostruire. Gli inquirenti devono stabilire se a sparare sia stata la madre o il padre e, di conseguenza, chi abbia ucciso chi. I tre corpi, tutti con ferite da arma da fuoco, sono stati trovati intorno alle 13 nella camera da letto. La pistola, regolarmente detenuta, è stata rinvenuta nell’appartamento di via dell’Antracite, nel quartiere Santa Maria del Soccorso.
