Roma, stop ai tavolini esterni per la pizzeria di Briatore. L'imprenditore sbotta

No all’utilizzo dello spazio esterno al Crazy Pizza da parte del Campidoglio. L’imprenditore attacca: “A Milano non ci hanno mai detto nulla”

Da Facebook

L’immarcescibile burocrazia colpisce ancora e questa volta rischia di comportare serie ripercussioni economiche ad un'attività commerciale. Niente da fare per il Crazy Pizza “romano” di Flavio Briatore, è arrivato il no del Campidoglio alla possibilità di continuare a utilizzare lo spazio esterno del suo locale di via Veneto. La strada della dolce vita raccontata con maestria da Federico Fellini, oggi meno ammaliante e molto meno trafficata di un tempo, complici alcuni paletti tali da frenare gli imprenditori, sempre più attratti dalle potenzialità di Milano, cuore pulsante dell’economia italiana.

La rabbia di Briatore

Come riportato da Repubblica, finita l’emergenza Covid-19, il Crazy Pizza rischia di perdere gli spazi esterni. Il permesso per l’occupazione dell’area scadrà a giugno e la prima richiesta di proroga è stata bocciata. Dopo il ricorso al Tar per ottenere un pronunciamento, è stato chiarito che a non convincere il Campidoglio è stata la relazione tecnica per la nuova e permanente occupazione di suolo pubblico.

"In Italia è così, non si può lavorare. Anche se devo dire che, a differenza di Roma, a Milano non hanno fatto alcun problema per prorogarci l’occupazione del suolo pubblico con tavoli e sedie, abbiamo due terrazze", la rabbia dell’imprenditore. L’amministrazione capitolina ha fornito delle prescrizioni alla società che gestisce il locale; recepiti gli adeguamenti richiesti, è stata inoltrata una seconda richiesta per poter continuare a sfruttare ombrelloni, tavole e sedie nello spazio esterno. Atteso ora il responso di Roma Capitale.

Abbiamo dato una grande mano a via Veneto, ora aprirà Nobu (il ristorante giapponese di Robert De Niro, ndr). Se poi cominciamo a dire che i tavoli danno fastidio... comunque ora vedremo”, lo sfogo di Briatore, tra i pochi a scommettere sulle potenzialità di via Veneto. L’imprenditore ha confermato che gli affari vanno bene: “Siamo al 60% oltre il budget previsto. Non so cosa sia successo, i rapporti con il Campidoglio sono buoni”.

Tavoli e sedie

non ostruiscono il passo pedonale e nell’area non sono registrate lamentele degne di nota, ha aggiunto:“Abbiamo avuto qualche problema condominiale, ma con il Crazy Pizza non diamo davvero fastidio a nessuno”.

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