Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 04:13
Cronaca locale

San Raffaele, riapre il Centro per la procreazione assistita

L’ospedale: “Dopo lo scambio di embrioni, controlli rafforzati”. Da ieri è tornato attivo anche il laboratorio di Embriologia, chiuso dal 23 luglio

Il caso Riapre la Pma dell'ospedale San Raffaele

Riapre il centro Pma del San Raffaele. Dopo il caso dello scambio di embrioni tra due coppie sono ripartite le attività del Centro di riproduzione dell’ospedale. La sospensione, in particolare del laboratorio di Embriologia, era in atto dallo scorso 23 luglio.

Il Centro ha ripreso regolarmente l’attività ambulatoriale il 24 agosto, al termine della programmata pausa estiva, l’attività non era stata interessata dal provvedimento di sospensione. Da ieri ha ripreso a funzionare anche il laboratorio al centro dell’incidente. I percorsi di procreazione medicalmente assistita quindi stanno progressivamente ripartendo. «Nel corso delle ultime settimane - spiega una nota - l’Irccs ospedale San Raffaele ha lavorato in costante interlocuzione con gli organi competenti, dando seguito ai rilievi formulati da Ats della Città Metropolitana di Milano e dal Centro nazionale trapianti e implementando le azioni correttive e preventive previste dal piano di miglioramento, con particolare attenzione all’identificazione delle pazienti e dei materiali biologici, alla tracciabilità dei diversi passaggi e all’organizzazione delle attività. La sicurezza delle pazienti e delle coppie che si affidano al Centro rappresenta una priorità dell’Irccs ospedale San Raffaele».

Dopo l’episodio del 23 luglio sono subito partiti gli accertamenti ed è stato avviato «un più ampio piano di miglioramento», introducendo «nuove barriere organizzative, procedurali e tecnologiche». L’analisi dell’incidente ha portato alla «revisione e al rafforzamento delle procedure e dei sistemi di controllo, con l’obiettivo di ridurre quanto più possibile il rischio che un evento analogo possa ripetersi». Così il dottor Enrico Papaleo, responsabile del Centro di medicina della riproduzione dell’Irccs: «Riprendere oggi pienamente l’attività del Centro significa innanzitutto farlo con piena consapevolezza della gravità di quanto accaduto. Un evento come quello che si è verificato non può e non deve essere minimizzato, soprattutto perché riguarda persone che ci affidano un progetto di vita estremamente importante e delicato».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.