Tragedia sfiorata in una stazione di servizio della periferia Reggio Emilia, dove, attorno alle 19, un uomo incappucciato è sceso dall’auto e ha aggredito con un cacciavite una donna che stava facendo rifornimento senza un apparente motivo. È poi tornato in auto e ha investito due persone, una ragazza e un uomo, che si erano fermate a soccorrere la donna, prima di fuggire. Una fuga breve, perché è stato raggiunto rapidamente dalle forze dell’ordine, che lo hanno arrestato. Si tratta di un 26enne, Mena Istafanous, nato a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, di origine egiziana.

I tre feriti sono stati portati in ospedale in codice 3 e sono gravi mentre l’aggressore è stato preso dopo circa un’ora grazie a una collaborazione tra polizia di Stato, carabinieri e polizia locale. Al momento sarebbero al vaglio le sue condizioni psicologiche e sono in via di indagine le motivazioni che l’hanno spinto al folle gesto. L’aggressore è stato portato via ed è sotto interrogatorio. Sono in corso le perquisizioni a casa dell’aggressore per cercare di inquadrare il gesto e la squadra mobile è in ospedale per sentire le vittime, quando sarà possibile, per capire se conoscessero l’aggressore. I feriti non sarebbero in immediato pericolo di vita. La scena sarebbe stata parzialmente ripresa da telecamere e da queste immagini potrebbero arrivare prime risposte.

Per il momento è prematuro avanzare qualunque tipo di ipotesi ma i fatti di questa sera a Reggio Emilia riaprono una ferita profonda, richiamando alla memoria quanto accaduto a Modena lo scorso maggio, quando Salim El Koudri ha volontariamente investito i passanti, uccidendo una donna.
