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Chi era Eros Gagliardi, il 19enne passeggero del monopattino morto nell'incidente a Milano

Un’enorme passione per il calcio, poi la miocardite a seguito del Covid che lo ha tenuto lontano dai campi per un po’: ecco la storia di Eros

Chi era Eros Gagliardi, il 19enne passeggero del monopattino morto nell'incidente a Milano
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Una tragedia che lascia sgomenti. Morire a 18 anni in una notte milanese mentre si trovava a bordo di un monopattino con un amico a causa dell’impatto fatale con un’auto. È la vicenda che riguarda Eros Gagliardi, 18enne che ha perso la vita in Viale dell’Innovazione.

Il calcio e la miocardite

Tifoso del Milan, sin da piccolo ha manifestato una forte passione per il calcio che lo condivideva con gli amici e con Rudy, suo padre. Il giovane, però, era già noto alle cronache per la sua storia raccontata su un sito web che parla di calcio giovanile, “Sprint e Sport”, dal giornalista Andrea Vitulano che lo aveva intervistato nel 2022 perché da giovane, dopo aver contratto il Covid, è stato colpito da una miocardite che lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde per un bel po’ di tempo.

“Una pugnalata al cuore”

“Quando mi hanno diagnosticato la miocardite è come se mi avessero dato una pugnalata al cuore, pensavo che tutti i miei sogni sarebbero svaniti e che non potessi più giocare a calcio”, aveva spiegato tra le righe del magazine. Le cure dei medici del Buzzi e del San Raffaele sono state determinanti per la sua graduale ripresa e guarigione dando sempre più fiducia a Eros.

“Parlando con specialisti e con il supporto dei miei genitori ho capito che ci avrei messo un po’ di tempo ma sarei ritornato a calpestare di nuovo i campi da calcio”, ha raccontato. Quando la testa è pronta a farti fare quello che hai sempre fatto ma il fisico non te lo permette più inizi a pensare che forse davvero non tornerai mai come prima - aveva dichiarato quando era ancora minorenne a "Sprint e sport" -. In questo devo ringraziare i miei genitori che mi sono sempre stati vicini specialmente mio padre che mi ha sempre incoraggiato e non meno importante la mia voglia e la mia passione di giocare a calcio. Ed eccomi qui, non ancora al 100% ma piano piano ci arriverò”.

Il ritorno in campo

Dopo un bel po’ di calvario, la lieta notizia: Eros può tornare a giocare a calcio. In tal senso, il direttore sportivo del club Idrostar di Cesano Boscone aveva già conosciuto lui e la famiglia qualche anno prima. Appresa la notizia, ha deciso di tesserarlo tra le giovanili dell’Under 16. Era una promessa di questo sport: se il destino non avesse spezzato i suoi sogni in una notte milanese qualsiasi, chissà dove sarebbe potuto arrivare.

Nel suo passato, come ha raccontato a “Sprint e Sport”, il giovanissimo Eros ha fatto parte di molte formazioni di scuola calcio e preagonistica dell’area di Milano.

“Aldini, Alcione, Lombardia Uno, Bresso, Triestina, Viscontini, Red Devils, Cg Bresso e Zibido San Giacomo sono le compagini con cui mette in mostra le sue doti da bomber e la sua irrefrenabile voglia di giocare a calcio”, aveva scritto Vitulano.

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