Era passata da poco la mezzanotte quando in viale dell'Innovazione, alla periferia nord di Milano, due giovani a bordo dello stesso monopattino sono stati investiti da un'auto. La chiamata ai soccorsi è arrivata intorno alle 00.20. L'Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato sul posto due ambulanze e due auto mediche.
I soccorritori hanno trovato uno dei due ragazzi in condizioni critiche e lo hanno trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda di Milano. Le cure non sono bastate: il 19enne è morto in ospedale per le ferite riportate nell'impatto. L'altro ragazzo, un 21enne, è stato accompagnato in codice giallo al San Gerardo di Monza. Anche per la conducente dell'auto, una 21enne, è stato necessario l'intervento dei paramedici a causa dello stato di agitazione.
La dinamica: una precedenza ignorata
Secondo una prima ricostruzione degli agenti della polizia locale, il monopattino proveniva da viale Pirelli e percorreva via Caldirola in direzione di piazzale Egeo. Arrivato all'incrocio con viale dell'Innovazione, avrebbe proseguito senza rispettare la segnaletica, sia orizzontale sia verticale, che imponeva la precedenza. L'auto, una Kia Picanto condotta da una 21enne - risultata negativa ai test per alcol e droga - proveniente da via Beccaro non ha potuto evitare l'impatto, colpendo il monopattino sul fianco sinistro con la parte frontale del veicolo.
Sul posto non sono stati rinvenuti caschi riconducibili ai due occupanti del mezzo. Il pubblico ministero ha disposto l'autopsia sul corpo del 19enne e il sequestro di entrambi i veicoli.
Una zona, un simbolo
Viale dell'Innovazione si trova in zona Bicocca, uno dei quartieri che negli ultimi vent'anni ha rappresentato la trasformazione urbanistica di Milano: ex aree industriali riconvertite, un polo universitario, palazzi direzionali. Una zona percorsa ogni giorno da migliaia di giovani, studenti, lavoratori. E da un traffico misto in cui auto, biciclette e monopattini condividono spazi spesso non adeguati alle nuove abitudini di mobilità.
L'incidente di stanotte ricorda che il rischio non abita soltanto il centro storico o le strade statali. Abita anche le periferie riqualificate, i viali a scorrimento rapido, le ore in cui la città rallenta ma non si ferma mai del tutto.
Una strage che non si vede
Il caso di questa notte non è isolato. È l'ultimo capitolo di una cronaca che si rinnova con frequenza preoccupante. Secondo i dati Aci-Istat, nel 2024 in Italia sono deceduti 23 conducenti di monopattino, con un aumento del 9,5% rispetto al 2023, mentre le vittime tra ciclisti tradizionali e pedoni risultano in calo. I sinistri che hanno coinvolto utenti di monopattini elettrici sono passati da 2.929 nel 2022 a 3.365 nel 2023, segnando una crescita del 15%. Il numero dei feriti è aumentato da 2.787 a 3.195 nello stesso periodo.
A rendere il quadro ancora più allarmante è l'indice di mortalità: quello dei monopattini elettrici è di 1,1 decessi ogni 100 sinistri, quasi il doppio rispetto a quello di altri mezzi. Un dato che racconta la fragilità fisica di chi viaggia su questi veicoli, esposto a ogni impatto senza protezione.
Il nodo irrisolto della sicurezza
Il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore nel dicembre 2024, ha introdotto alcune misure attese: l'obbligo di dotare i monopattini di una targa identificativa e di stipulare un'assicurazione per la responsabilità civile a carico dei guidatori, misura fondamentale per garantire un risarcimento alle vittime. Ma le norme, da sole, non bastano se non cambiano le abitudini.
“L'incidentalità è una piaga sociale ed economica che si abbatte sul sistema Paese”, ha dichiarato il commissario straordinario dell'Aci Tullio Del Sette. “È prima di tutto un'emergenza culturale”.
Un'emergenza culturale
che ieri notte ha tolto la vita a un ragazzo di 19 anni, in una città che si proclama capitale della mobilità sostenibile. E che oggi ha un nome in meno da ricordare, e una famiglia in più a fare i conti con il silenzio.