La notte, in Stazione Centrale a Milano, può succedere di tutto. Questa zona della città continua a essere una zona franca in cui trovano dimora e conforto soggetti senza nulla da perdere. Ed è per questo che è una delle zone più pericolose di Milano, una città in cui le donne difficilmente escono da sole la sera, auto imponendosi il coprifuoco. Essere scippati è forse il male minore a Milano: a qualunque ora del giorno della notte si rischiano rapine con arma da taglio e impropria e perfino stupri. E non importa la zona, perché il degrado è ormai diffuso in tutta la città, dalla Stazione Centrale verso il centro e dalla stazione Centrale verso l’esterno.
Ma il principale scalo ferroviario cittadino resta uno dei nodi più critici e non è solo “percezione”, come ben sa lo straniero che nella notte è stato attinto da un oggetto metallico appuntito alla schiena da un altro straniero. Non è chiaro cosa sia accaduto ma all’arrivo dei soccorsi l’oggetto si trovava ancora nella schiena della vittima, che è stata soccorsa dalla Polizia di Stato e dal personale del 118, che lo ha successivamente accompagnato in ospedale per risolvere il problema. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. L’aggressore, invece, è stato arrestato dalla polizia e posto in stato di arresto. Solo poche ore prima, all’ora di pranzo, un altro straniero è stato raggiunto da un’arma affilata alla schiena, forse un coltello o un coccio di bottiglia, ed è stato accompagnato in codice rosso all’ospedale: anche lui in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.
Ma di episodi simili se ne potrebbero raccontare diversi ogni giorno: basta trascorrere qualche ora in piazza Duca d’Aosta e nelle vicinanza per veder passare il sottobosco milanese e assistere a reati di ogni tipo, dalle aggressioni con arma bianca o impropria allo spaccio. Il presidio delle forze dell’ordine e dei militari è costante, con un ampio dispiegamento di forze, si può quasi parlare di militarizzazione, ma il problema va risolto alla radice: il Comune negli anni ha effettuato alcuni interventi contro il degrado ma evidentemente non sono stati sufficienti. Molte città europee sono riuscite a intervenire in modo efficace per eliminare il degrado nelle loro stazioni, restituendo quegli spazi alla fruibilità della cittadinanza. Milano ancora non ci è riuscita: la porta d’ingresso principale alla città, frequentata ogni giorno da decine di migliaia di persone, è un luogo pericoloso dal quale, se non strettamente necessario, la maggior parte delle persone si tiene alla larga, di giorno ma soprattutto di notte.
