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Cronaca nera

Si finge guida turistica e violenta un 17enne: arrestato il custode degli scavi di Pompei

I fatti risalgono allo scorso 16 agosto. Lo avrebbe convinto a seguirlo con la scusa di visitare una “domus” non aperta al pubblico

The Domus of Cornelio in the ancient city of Pompei, located in the zone of Pompei Scavi, in Pompei, near Naples, which reopened to the public today, Italy, 26 May 2020. Today has begun the first phase of two weeks that will allow a walk along the streets of the ancient city, and admire the most representative places of the site according to a pre-established route, on time slots, and with the necessary distancing measures provided by the Ministry of Health. Already in this first phase it will be possible to access some houses with large spaces, and to discover some novelties in preview, such as the Domus of Cornelio Rufo with its colonnaded garden which incorporates the flourishing garden, recently restored. From June 9, a second band will follow with the opening of further unpublished spaces and domus, with separate entrance and exit, and with the support of technology to organize and monitor flows. ANSA/CESARE ABBATE

Un custode degli scavi di Pompei è stato arrestato per violenza sessuale a un turista di 17 anni. Si era finto una guida turistica, e con la scusa di portare il ragazzo in una “domus” del parco archeologico non aperta al pubblico, lo avrebbe bloccato e violentato. I fatti risalgono allo scorso 16 agosto: lo stesso giorno degli abusi il ragazzo ha presentato una denuncia querela.

I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno eseguito a Scafati (Salerno) l’ordinanza di custodia cautela - emessa dal gip del tribunale oplontino su richiesta della Procura torrese - nei confronti dell’uomo, accusato di violenza sessuale aggravata.

Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe afferrato la vittima, nonostante i tentativi di difesa del giovane, costringendolo a subire violenza. Le indagini si sono avvalse tra l’altro delle immagini dei sistemi di videosorveglianza interni al parco archeologico di Pompei, che hanno permesso di identificare il presunto autore. Il custode è stato portato nel carcere di Vallo della Lucania.

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