Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:27
In evidenzaAggiornato alle ore 10:27
Cronaca nera

Spari in testa a una coppia, caccia all'ex di lei

I due sono stati sorpresi in aperta campagna, in provincia di Caltanissetta

Aggressione L'agguato in una zona isolata di campagna

A Riesi, nel Nisseno, è caccia all’uomo. Le ricerche dei carabinieri proseguono senza sosta da ieri per rintracciare l’ex compagno di una 40enne, sospettato di duplice tentato omicidio nei confronti della donna e di un 58enne originario di Mazzarino, con cui lei avrebbe intrattenuto una relazione. L’aggressione è avvenuta in una zona di campagna isolata, non lontano dal museo della miniera Trabia Tallarita, un’area in cui anche nelle ore centrali della giornata non c’è quasi passaggio, luogo scelto, secondo gli investigatori, proprio per la sua natura appartata. I due sono stati colpiti con una violenza estrema, a colpi d’arma da fuoco e d’arma bianca. Le loro condizioni sono gravissime: la 40enne è ricoverata al Sant’Elia di Caltanissetta, dove si è reso necessario sottoporla a un intervento di neurochirurgia d’urgenza. L’aggressore le ha sparato un colpo di pistola in testa e l’ha ferita profondamente al collo con un’arma bianca, verosimilmente un coltello. L’uomo presenta ferite d’arma da fuoco alla testa, al collo e a una mano. È ricoverato in Rianimazione all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato trasportato d’urgenza in elisoccorso.

Si sarebbe trattato di un agguato in piena regola. L’aggressore potrebbe avere atteso i due nelle campagne di Riesi, sorprendendoli e colpendoli con violenza e determinazione. Subito dopo si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri, che stanno indagando sul duplice tentato omicidio, sin da subito hanno escluso la pista mafiosa, concentrandosi su quella passionale. È scattata, immediata, la macchina delle ricerche: pattuglie sul territorio, posti di controllo, ricostruzioni e verifiche su spostamenti, contatti e possibili appoggi del sospettato. Ogni via di fuga è stata bloccata: l’uomo avrebbe le ore contate. Sul luogo dell’agguato i carabinieri hanno effettuato i rilievi tecnico-scientifici e sono in corso gli accertamenti balistici. Gli investigatori stanno anche sentendo persone informate sui fatti e verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, mentre hanno acquisito i video delle telecamere del possibile percorso effettuato dall’aggressore per guadagnarsi la fuga. Stando a una prima ricostruzione, i due feriti, nonostante le gravissime condizioni in cui vertevano, sarebbero riusciti a chiamare il 112 e, successivamente, a raggiungere in auto, autonomamente, il pronto soccorso dell’ospedale di Mazzarino. Qui, vista la gravità del quadro clinico, i sanitari hanno deciso il trasferimento a Catania e a Caltanissetta.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.