Briatore sbotta in tv: "Danno 600 euro...". Asfalta Conte&Co.

A fare la voce grossa è l’imprenditore piemontese, tra gli ospiti ieri della la trasmissione di Nicola Porro Quarta Repubblica

Briatore sbotta in tv: "Danno 600 euro...". Asfalta Conte&Co.

La discussione sul reddito di cittadinanza è sempre viva, in particolare negli ultimi giorni. Il rifiuto da parte di molti giovani di accettare lavori stagionali è al centro del dibattito politico e sociale. Ieri si è occupato dello spinoso problema anche la trasmissione di Nicola Porro Quarta Repubblica, che va in onda su Rete 4. A fare la voce grossa ci ha pensato l’imprenditore Flavio Briatore, tra gli ospiti della serata. “Se non diamo ai giovani la possibilità di fare challenge – ha affermato – ma gli consentiamo semplicemente di restare a casa prendendo 600-700 euro al mese è chiaro che nessuno accetterà mai di lavorare”.

Briatore ha criticato aspramente il governo anche sugli incentivi messi in campo per aiutare i lavoratori. “I ristori veri – ha continuato l’imprenditore – sono arrivati altrove”. Sempre sul lavoro stagionale ha spiegato: “Quando si è stabilito che il coprifuoco era fino al 31 luglio molti sono andati a lavorare per la stagione all'estero”. Un’altra stilettata nei confronti dell’esecutivo che, secondo Briatore, ha sbagliato nella strategia di comunicazione per quanto riguarda la misura restrittiva. Per l'imprenditore, inoltre, quest'estate potrà essere considerata normale solo in presenza del green pass: “Un caso può succedere – ha concluso – ricordiamoci che prima dell'arrivo di Figliuolo morivano 600 persone al giorno, ora 36”.

A dire la sua sulla questione reddito di cittadinanza è stato anche lo psichiatra Raffaele Morelli, il quale ha commentato: “La politica per i giovani non ha fatto nulla. Nella vita la cosa più importante è il lavoro, i nostri giovani temono la fatica, il giudizio e l'autorità. Se uno stato ti dice ti do i soldi anche se non fai niente creiamo generazioni apatiche”. Le bocciature sul reddito di cittadinanza arrivano da più parti e il Movimento 5 Stelle è messo alle corde su un provvedimento fortemente voluto, ma che non ha mai dato i risultati sperati.