"Chi arriva deve vaccinarsi": Bassetti in polemica con Sileri

Polemica a distanza tra Matteo Bassetti e Pierpaolo Sileri: il sottosegretario alla Salute ha spiegato che per i profughi non c'è nessun obbligo di vaccinazione. ”È un grande errore": ecco perché

"Chi arriva deve vaccinarsi": Bassetti in polemica con Sileri

L'arrivo di migliaia di profughi ucraini scappati dal conflitto tra la Russia e il loro Paese, ha fatto scattare l'allarme sanitario sulla tematica Covid-19 anche in Italia. Come abbiamo visto sul Giornale.it, il direttore del Reparto Malattie Infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, teme l'innesco di nuove varianti dall'Ucraina a causa del basso tasso di vaccinazione (solo un terzo, il 35%) tra quella popolazione. Per questo motivo, è iniziata una polemica a distanza con il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, per il quale che si è creata una polemica a distanza con il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, per il quale non c'è "nessun obbligo super green pass rifugiati".

"Grande errore non vaccinare"

Sulla tematica, Sileri si è espresso molto chiaramente sottolineando che lo status di rifugiato "consente l'accesso alla nostra sanità" oltre a essere "compreso il tampone per chi arriva e verrà offerta loro la possibilità di vaccinazione", ha affermato a Rai Radio1. Bassetti, però, si dimostra di parere opposto specificando che se esiste l'obbligo di green pass per gli italiani, "non vedo perché non debbano esserlo i rifugiati. O lo leviamo per tutti, il green pass, e ci può stare, ma dire che chi arriva in Italia da un altro paese non è vaccinabile, è un grande errore", ha dichiarato ad Adnkronos Salute.

Se il ministero della Salute deciderà diversamente lo scopriremo nei prossimi giorni. Intanto, l'attuale circolare contiene soltanto le "Prime indicazioni per Aziende Sanitarie Locali" specificando quanto anticipato da Sileri, e cioé l'accesso a tamponi antigenici o molecolari e la "raccomandazione" di vaccinarsi "a tutti soggetti a partire dai 5 anni di età che dichiarano di non essere vaccinati o non sono in possesso di documentazione attestante la vaccinazione". Quindi raccomandazione ma nessun obbligo, come invece vale per gli over 50 residenti in Italia fino al prossimo 15 giugno.

"Non abbassare la guardia"

"Non bisogna abbassare la guardia sulle vaccinazioni" anti-Covid. "Il virus può riprendere forza e solo la continua sensibilizzazione della popolazione all'importanza del vaccino può farci uscire definitivamente dalla pandemia a livello globale", sottolinea Bassetti, riportando l'esempio di quanto sta accadendo a Hong Kong, con la città messa in ginocchio dalla pandemia diventando quella con il tasso di mortalità più alto nel mondo. Gli anziani stanno morendo perché soltanto il 34,2% degli over 80 è vaccinato. La situazione negli ospedali è la più critica da inizio pandemia e con la variante Omicron si sta pagando un prezzo altissimo in termini di morti per "l'esitazione vaccinale delle persone più anziane. Una lezione da non dimenticare", conclude l'infettivologo.

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