Copyright su Internet, monito di Confalonieri: "Senza regole saltiamo tutti"

Il presidente di Mediaset a margine di un convegno sul diritto d'autore online: "Bisogna superare il concetto di 'gratis', e pagare per il lavoro altrui"

Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri con Anna Maria Tarantola, presidente Rai
Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri con Anna Maria Tarantola, presidente Rai

"Se non si rispetta il copyright saltiamo tutti", avverte Fedele Confalonieri, intervenendo a margine del convegno " Copyright on line: nuove regole per nuovi scenari digitali", organizzato da Mediaset. "Ci sono signori che non pagano nulla, impiegano pochissima gente e ci prendono in giro. Bisogna superare il concetto di 'gratis' - ha proseguito - bisogna pagare, il concetto di 'gratis' non può più esistere, non possiamo essere presi in giro. Quando Berlusconi iniziò a fare tv comprò per due miliardi l'archivio della Titanus. Oggi non paga un accidente nessuno. Il concetto di 'settimo non rubare' - ha concluso - facciamolo diventare una regola anche per internet."

Il Presidente di Mediaset, che già a marzo si era fatto sentire contro i meccanismi del web parlando di Beppe Grillo e delle nuove creature politiche nate online, ha stigmatizzato l'assenza di regole che caratterizza la situazione attuale dell'online, come riporta il sito di Tgcom24: "Spendiamo un miliardo e 200 milioni per il palinsesto, abbiamo una marea di regole, se scappa un capezzolo in fascia protetta si scatena l'ira di Dio, e su Internet non c'è nulla."
Un allarme sui danni provocati dalla pirateria online è stato lanciato anche da Rodolfo De Laurentiis, presidente di Confindustria Radio tv, che nel corso del medesimo convegno ha ricordato come "i danni per la pirateria ammontano a circa tre miliardi in tre anni, metà per l'utilizzo illegale di contenuti audiovisivi e metà di software. Sono a rischio in tre anni 20mila posti di lavoro".

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