Brutale aggressione al filosofo che critica Speranza

Il racconto choc dell'autore: "Mi ha invitato ad andarmene o mi avrebbe fatto del male, gli ho chiesto come mai ce l'avesse con me. Mi ha messo una mano al collo e ha iniziato a stringere il pugno fino a farmi soffocare"

Brutale aggressione al filosofo che critica Speranza

Guai a prendersela col ministro della Salute Roberto Speranza e le rigide norme anti-Covid che, per quanto applicate per tutelare la salute dei cittadini (questo almeno quanto dichiarato da chi si trovava e si trova al governo), hanno di fatto messo in ginocchio il Paese. Il rischio di indugiare troppo nelle critiche è quello di scatenare l'animosa reazione di coloro che credono ciecamente nell'operato del ministro e non accettano opinioni differenti.

Ne sa qualcosa Emanuele Franz, scrittore e filosofo friulano che è stato aggredito per le proprie idee. Autore del libro Io nego (Audax), due giorni fa Franz sarebbe stato preso di mira per aver contestato le misure anti-contagio emanate dal governo, misure che hanno limitato la libertà dei cittadini. A raccontarlo è lo stesso filosofo, che ha deciso di sfogarsi sulla propria pagina Facebook.

Lo sfogo dello scrittore

Raggiunto all’esterno di una pizzeria di Moggio Udinese, lo scrittore è stato prima preso a male parole e poi aggredito fisicamente da un altro cliente che non apprezzava il contenuto del suo libro. Questa, almeno, la sua versione dei fatti. "Ero in una pizzeria nel paese dove vivo quando un cliente del locale ha iniziato a prendersela con me dicendo che il mio ultimo libro, Io nego, lo spaccio come la Bibbia mentre è solo me***", racconta Emanuele Franz. "Lui mi ha invitato ad andarmene altrimenti mi avrebbe fatto del male, io gli ho chiesto come mai ce l'avesse con me e a quel punto mi ha spinto in un angolo e mi ha messo una mano al collo e ha iniziato a stringere il pugno fino a farmi soffocare, stavo per vomitare. Non riuscivo a respirare. Nessuno dei clienti, decine, è intervenuto".

Un episodio di violenza gratuita assolutamente da condannare, e che l'autore ha riferito ai carabinieri della stazione locale dopo aver ricevuto le cure del personale sanitario. A dimostrare l'avvenuta aggressione, delle "chiazze ematose sulla superficie del collo" refertate anche dai medici del pronto soccorso, che hanno parlato di "contusione alla muscolatura latero cervicale da violenza altrui", come riportato da LiberoQuotidiano.

Franz racconta che ad aggredirlo non è stato uno "squilibrato", bensì una persona perfettamente conscia di quanto stava facendo. "Si è trattato di un atto politico contro un cittadino, oltreché uno scrittore, che ha la sola colpa di aver manifestato idee contrarie a quelle che ormai passano per Pensiero Unico. Lui mi accusava ad alta voce di "negare": ce l'aveva con me perché rifiuto la necessità di questa dittatura sanitocratica", spiega l'autore. Non si tratta, fra l'altro, dell'unico episodio di insofferenza dimostrata nei confronti del filosofo: alcune settimane prima, infatti, alcune persone avevano esposto sulla bacheca all'esterno del municipio una foto del suo libro dove campeggiava la scritta "Vergognamoci".

"Non posso vivere così, ho paura", confessa Franz al termine del suo intervento sui social.

La replica del sindaco

Dal canto suo il primo cittadino Giorgio Filaferro sembra negare quanto riferito dallo scrittore. "Condannerei l'aggressione se fosse verificata. Ma sento i fatti e mi viene da ridere", ha dichiarato. "Il presunto aggressore è molto magro, mentre Franz è corpulento. Strano che gli abbia messo le mani addosso. E poi chi lo avrebbe aggredito non legge libri, dubito che abbia letto quelli di Franz, così come escludo che la ragione del suo gesto sia politica. Non vorrei che lo scrittore voglia atteggiarsi a vittima per farsi pubblicità". E tanto basta per chiudere la questione...