Dietro il delitto di Nicoletta Indelicato c'è il satanismo?

Lungo il margine della strada che costeggia contrada Sant'Onofrio c'è un'antica cappella abbandonata scavata nella roccia dove lui sapeva che si compiono riti satanici o messe nere

Dietro il delitto di Nicoletta Indelicato c'è il satanismo?

Per omicidio volontario e occultamento di cadavere sono in carcere Carmelo Bonetta, istruttore di balli caraibici originario di Termini Imerese, trentaquattrenne, che ha confessato di avere ucciso la ragazza, e Margareta Buffa, 29 anni, amica di Nicoletta e come lei romena di nascita e adottata da una famiglia di Marsala. Al contrario di Bonetta, la Buffa nega di avere partecipato all’omicidio e addossa all’istruttore di ballo tutte le responsabilità. Ed è proprio Bonetta, che ha confessato l'omicidio di Nicoletta, uccisa con 12 coltellate e poi bruciata nella notte tra sabato e domenica 17 Marzo nelle campagne di Marsala, ad affermare che l'auto guidata dalla sua fidanzata Margareta Buffa, si è fermata proprio nel luogo in cui ha, poi, commesso il delitto. Il motivo? Perché in quel posto, lungo il margine della strada che costeggia contrada Sant'Onofrio c'è un'antica cappella abbandonata scavata nella roccia dove lui sapeva che si compiono riti satanici o messe nere. L'omicida lo ha dichiarato nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Riccardo Alcamo. Davanti allo stesso magistrato, però, Margareta Buffa ha affermato che si sono fermati in quel luogo perchè la sua auto ha avuto un “guasto”. C’è qualcosa di inquietante sul luogo in cui è stata assassinata brutalmente la giovane venticinquenne. C’è una antichissima cappella scavata nella roccia e anche di diffide accesso, in quanto posta alla destra della salita che conduce al vigneto dove è stato trovato il cadavere della ragazza uccisa. Quello che è strano, però, è che nonostante l’evidente stato di abbandono, all’interno della cappella c’è un leggio in metallo di recente realizzazione sul quale sono poggiati nove lumini di cera. Anche questi ultimi di recente fattura.

E comunque non certo dell'epoca in cui la cappella e' stata scavata nella grossa pietra. Margareta sui social, postava foto di un tatuaggio alla nuca che non passa inosservato: Un cavallo nero. Generalmente i tatuaggi che raffigurano i cavalli neri simboleggiano morte e oscurità. Tanti i misteri di questo atroce delitto. Intanto il legale della famiglia Indelicato, Giacomo Frazzitta, ha fatto sapere che Nicoletta potrebbe essere stata uccisa da un’altra parte perché pare che il corpo della giovane vittima fosse rannicchiato. Dopo i funerali di lunedì scorso, Marsala si unirà ancora una volta nel ricordo di Nicoletta. Una fiaccolata è infatti in programma per domenica 7 aprile alle ore 20,30 e si snoderà per le principali vie della cittadina, ancora sotto choc per il delitto della venticinquenne. Il corteo si muoverà da piazza Marconi. “ E’ volontà dei familiari - ha detto il sindaco Albero Di Girolamo - e dei veri amici di Nicoletta , che si organizzi questa fiaccolata per fare in modo che non si spenga il suo ricordo quello della sua tragica vicenda. La cittadinanza è invitata a partecipare a questo momento di solidarietà e di sensibilizzazione”. Le indagini sul movente, ancora oggi avvolte nel mistero, sono in corso. Quello che è certo è che la ragazza quella sera, era uscita con Margareta Buffa, come hanno accertato le immagini delle telecamere del locale in cui si erano recate. Poi sarebbe finita in una trappola mortale. Nella giornata di ieri i genitori, che avevano adottato la ragazza e il fratello Cristian da piccoli, in Romania, hanno inviato una lettera al sindaco di Marsala, per ringraziare tutti coloro che in questi giorni terribili si sono uniti al loro dolore. Suo padre Damiano Indelicato non si da pace. Con le lacrime agli occhi, ha detto ad amici e parenti che in questi giorni sono andati a trovare lui e la moglie, che era sua intenzione recarsi dai carabinieri per capire quali fossero, negli ultimi mesi, le frequentazioni della figlia. Proprio alla vigilia dell’omicidio Damiano Indelicato aveva deciso di recarsi in caserma il lunedì successivo. Ed invece la mattina di domenica 17 Marzo c’è dovuto andare per denunciare la scomparsa della figlia. Resta il mistero del telefonino di Nicoletta, mai trovato e che potrebbe contenere il movente del delitto.

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