Emiliano diserta la visita a Taranto di Renzi

Il gelo del governatore della Puglia: "Non sappiamo nulla". Continua il braccio di ferro col premier per la leadership nel Pd

Emiliano diserta la visita a Taranto di Renzi

“Non sappiamo nulla dell’arrivo del presidente del Consiglio in Puglia, né siamo stati informati” ha dichiarato senza troppa retorica alla stampa ieri, il presidente della Regione, Michele Emiliano.

Quell'abbraccio di circostanza sul binario del treno della morte, il 12 luglio scorso, tra Corato e Andria conferma che, chissà fino a quando, l'unico comune denominatore tra il governatore pugliese e il premier resta a malapena il Partito democratico. Tra i due il braccio di ferro sulla leadership Dem non si è mai fermato. Secondo l'etichetta istituzionale, il governatore per la visita del premier a Taranto, avrebbe dovuto fare gli onori di casa. Ma Emiliano, evidentemente, non ha ricevuto l'invito in pompa magna che si aspettava.

La sua assenza fa già notizia. E' un vizio nella sinistra, anche con riflessi artistici. Ricordate Nanni Moretti nel film "Ecce Bombo": “ si nota di più se vengo o se non vengo?”, è un tormentone sempreverde. Ma questo non è un film e non ci sarà nessuno a rispondere “Michele vieni”. Il rischio è che si ripeta un'altra domanda classica a sinistra. E che Renzi possa formularla: "Michele chi?". Lui, il presidente della Regione, ha già dato conferma alla stampa che non ci sarà domani a Taranto al Museo Archeologico Nazionale tra gli ori e l'atleta esposto a Pechino nel 2008.

L'ascia di guerra non è deposta, anzi. “ Il Patto per la Puglia? Non abbiamo novità. Certamente non lo firmiamo dopodomani, questo è escluso.” ha sottolineato Emiliano alla stampa.

Circa un anno fa, infatti, Renzi aveva annunciato un piano per il Sud suddiviso da patti con le singole regioni e città metropolitane, ma manca ancora, guarda caso, quello siglato con la regione di cui è presidente Emiliano. Il governatore ha sempre accusato il premier di non aver ancora concesso i tre miliardi che spettano per 'dotazione finanziaria'. La Regione aveva chiesto per il rifacimento di infrastrutture e misure 5,4 miliardi tra risorse dal governo italiano e Unione Europea.

Non sono mancati e non mancano gli scontri su tanti altri fronti e sulle emergenze che la Regione affronta quotidianamente. Tra questi c'è l'Ilva, la questione salute e ambiente e la Xylella che acuiscono ancora di più il distacco tra Emiliano e il premier.

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