Frosinone, rapinatori seriali gambiani fermati dai carabinieri

Da tempo passeggeri e residenti vivevano nel terrore a causa dei malviventi: gli stranieri agivano preferibilmente nelle ore serali, scegliendo la loro vittima con attenzione e poi ripulendola di denaro e oggetti di valore

Tre clandestini di nazionalità gambiana sono finiti in manette durante la giornata di ieri a Frosinone, a conclusione delle indagini svolte per mettere fine alle scorribande dei malviventi che agivano nelle vicinanze della stazione ferroviaria.

A condurre le investigazioni e quindi a compiere il fermo degli stranieri sono stati i carabinieri del Norm della compagnia locale e quelli della stazione di Frosinone scalo. Condotti in carcere tre uomini di nazionalità gambiana senza fissa dimora e con una lunga lista di precedenti alle spalle, sia per reati contro il patrimonio che per spaccio di droga. Si tratta dei 23enni Yaffa Hamidou e Bouba Saleh e del 25enne Ceesay Ousman, protagonisti di una serie di rapine ai danni di passanti e residenti nella zona della stazione. Il loro modo di agire nei confronti delle vittime era sempre il medesimo. Dopo aver individuato l'obiettivo, preferibilmente non in compagnia e durante le ore serali, lo pedinavano e poi lo avvicinavano. Con la minaccia di un affilato coccio di bottiglia, più spesso, o di un qualche oggetto contundente, minacciavano la vittima per farsi consegnare denaro, cellulari ed oggetti di valore, prima di sparire rapidamente.

Grazie ad alcune testimonianze ed ai filmati ripresi dalle videocamere di sicurezza installate nella stazione ferroviaria, i carabinieri hanno potuto identificare i responsabili e predisporne l'arresto.

Il Gip ha quindi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i 3 africani. Con l'accusa di furto aggravato, rapina, aggressione e minaccia, i gambiani sono pertanto finiti dietro le sbarre della casa circondariale di Frosinone, in attesa della prima udienza del processo che li vedrà coinvolti.

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Commenti

seccatissimo

Mar, 04/06/2019 - 19:55

Spero che in carcere questi delinquenti stranieri vengano presi in consegna dai carcerati italiani e sottoposti immediatamente alla giustizia interna dei detenuti italiani, a suon di randellate sui genitali fino a castrarli !