Jared Diamond: "La nostra estinzione sulla Terra è vicina"

Secondo lo studioso, ricchi e poveri non possono condividere pacificamente un mondo globalizzato

Jared Diamond: "La nostra estinzione sulla Terra è vicina"

La Terra va incontro alla catastrofe e noi ci estingueremo tutti, in meno di una generazione. A dirlo non è l'ennesima profezia Maya o qualche sedicente setta religiosa, ma Jared Diamond.

Biologo, geologo e ornitologo, il professor Diamond è un accademico di fama internazionale, riconosciuto in tutto il mondo e apprezzato per i suoi studi, che gli sono valsi anche un Pulitzer nel 1997 per "Armi, acciaio e malattie".

"Sono convinto che se non cambieremo i nostri stili di vita e il modo in cui usiamo, o meglio sprechiamo le risorse, la civiltà umana andrà incontro all'estinzione, cioè alla fine della vivibilità della Terra. Non nel lungo periodo, ma entro i prossimi trent'anni, cioè all'interno dell'arco di vita dei nostri figli. Parlo della riduzione drammatica delle riserve di acqua potabile, di pesci e cibo marino, della biodiversità, del suolo fertile, delle materie energetiche".

Il professore di Geografia alla University of California di Los Angeles, intervenuto a Expo per parlare di globalizzazione e disuguaglianza, ha spiegato che la soluzione non è la tecnologia ma la "riduzione dei consumi".

Secondo Diamond poi, la disuguaglianza tra le nazioni porta con sé "conseguenze gravi: le malattie, che senza soldi e risorse non possono essere debellate e in un mondo globalizzato finiscono poi per diffondersi anche ai Paesi ricchi, come abbiamo visto con Ebola. Poi l'immigrazione economica: la gente dei Paesi più poveri soffre, vede, sente e non vuole più aspettare cinquant' anni prima di uscire dalla miseria in Africa o in Medio Oriente. E infine il terrorismo: le persone che hanno perso ogni speranza o diventano terroristi o sostengono il terrorismo".

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