L’Annunziata a Quarantalks: "Governo dell'improvvisazione"

La giornalista, ospite del canale Instagram della Bologna Business School, polemizza: "Dove sono ora i capitani d’industria? Sugli yacht o su isole deserte"

Le meraviglie dello streaming. Una Lucia Annunziata senza freni con la collega Barbara Carfagna. Accade a Quarantalks, il canale Instagram della Bologna Business School. Un’idea di format innovativa che va in onda ogni sera per quaranta minuti, appunto, sul social network più amato dagli adolescenti e non solo. Questa sera si è parlato di coronavirus. Di politica. Degli aiuti arrivati all’Italia dall’estero. In particolare, dall’Albania. Si trova il tempo per dialogare su Bruxelles e sull’inadeguatezza della protezione civile. "È scomparsa la parola morte, tutti decessi", polemizza l’Annunziata chiosando sui dati che ogni giorno piovo puntuali alle 18, dalle tv italiane e dalla rete.

La giornalista riflette sui fatti di cronaca che hanno colpito il mondo negli ultimi giorni. Il coronavirus, naturalmente, tiene banco nell’intervista. È ancora elevato il numero dei morti, commentano. Nelle ultime 24 ore sono decedute 760 persone, un dato superiore rispetto a quello di ieri (727) che fa salire il totale delle vittime a 13.915. Ad oggi, sono 83.049 i positivi nel Paese: 2.477 in più mentre ieri si erano registrati 2.937 nuovi casi.

Ma torniamo a Quarantalks. Lucia Annunziata parla del governo. Delle ultime decisioni. Dell’inadeguatezza della protezione civile, di cui abbiamo già scritto. Non a caso la conduttrice di "In Mezz’ora in più" definisce la protezione civile come adatta e addestrata per affrontare i terremoti e non le pandemie.

Annunziata trova poi il tempo per riflettere sui grandi imprenditori italiani al tempo del Covid-19. "Dove sono finiti i capitani d’industria?", si chiede. "Sugli yacht o su isole deserte". Poi parla dei test. Di quei tamponi che non c’erano per i medici, ma si riuscivano a trovare per i calciatori. Altro nervo scoperto dell’emergenza. "L’Europa è morta e questo è il governo dell’improvvisazione", spiega. "Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, fosse stato Churchill avrebbe fermato il treno per il Sud in diretta tv. Draghi ci ha fatti uscire da questa narrazione da Padre Pio e ci ha fatto capire che se continua così dopo verrà la guerra. Quella vera".

Insomma, non nasconde il suo "livore" per il premier. Per l’avvocato del popolo. Quel personaggio politico definito in già passato da lei come un piccolo Napoleone. "Come un personaggio insignificante che si è trovato a diventare da sconosciuto avvocato a protagonista di una favola. Come un rospo che si trasforma in principe dopo essere stato baciato dalla principessa".

L’appuntamento con Quarantalks è tutti i giorni alle 18.30 sul nostro profilo Instagram @bolognabusinessschool per quaranta minuti con Barbara Carfagna (conduttrice e autrice di Rai1), Andrea Pezzi (Chairman di Myntelligence) e Andrea Pontremoli (Ceo di Dallara Automobili). Dialogano con tanti ospiti italiani e internazionali. Tutti i giorni alle 18.30 in italiano e nei weekend in inglese, per esser più vicini anche agli alunni internazionali. In questa puntata il dibattito si concentrava sull’informazione. Quale occasione migliore per parlare a 360 gradi con Lucia Annunzia?

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Commenti

CoolMI

Ven, 03/04/2020 - 10:54

Prima (e probabilmente unica) volta in cui l'Annunziata dice qualcosa di obbiettivo e che mi trovo d'accordo con lei.