Prete nega la Comunione al fedele inginocchiato: "Niente eucarestia"

L'assurdo caso a Monteprandone, nelle Marche: il sacerdote si è rifiutato di dare l'ostia al fedele finché fosse rimasto per terra

Prete nega la Comunione al fedele inginocchiato: "Niente eucarestia"

"Per te niente Comunione, perché sei in ginocchio". È successo nelle Marche al santuario di San Giacomo della Marca, in località Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno. "Vittima" del rimprovero, come riportato dal Corriere Adriatico (che ha raccontato la straba vicenda, caso più unico che raro) il signor Tullio Galluzzi, console della Repubblica del Senegal. Il sacerdote, insomma, non gli ha concesso l'eucarestia perché si era inginocchiato per ricevere l'ostia. Solo una volta tornato in piedi, l'uomo di Chiesa gli ha consegnato "il corpo di Cristo".

Il diretto interessato, come riportato dal quotidiano locale, è rimasto senza parole e al giornale esterna tutta la sua sorpresa e amarezza per l'avvenimento in Chiesa: "Non mi era mai accaduta una vicenda del genere, perché da sempre ricevo la comunione in ginocchio, da quando ero ragazzo e non ho mai avuto problemi. A termine della messa mi sono recato in sacrestia per ricevere spiegazioni, ma anche gli altri parroci erano d'accordo sul fatto che in ginocchio non può essere accolta la comunione. Mentre ho avuto tutto il sostegno degli altri fedeli presenti alla liturgia…".

Il console Galluzzi ha dato battaglia, andando a bussare alle porte della diocesi locale per richiedere un colloquio con Carlo Bresciani, dal 4 novembre 2013 vescovo di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto. Il confronto a quattrocchi è stato rimandato per impegni del prelato e nel mentre Galluzzi torna a tuonare per quanto successogli: "Siamo di fronte a un abuso del potere episcopale, ma non finirà qui, perché voglio essere ricevuto dal vescovo. Siamo di fronte a un fatto gravissimo. In questo modo si allontanano i fedeli dalla chiesa".

La posizione del prete

L’altro protagonista della vicenda è ovviamente il sacerdote. Luca Pelliccioni, che sempre al Corriere Adriatico ha spiegato il suo punto di vista, raccontando la sua versione dei fatti:"Io ho semplicemente invitato il fedele ad alzarsi con molta tranquillità e affetto e gli ho detto 'il Signore ti vuole bene, tirati su'". "Non ho redarguito il fedele, anche se lui ha reagito male, l’ho solo invitato a tenere una posizione diversa e lui ha reagito male", chiosa infine l'uomo di Chiesa.

Ma la storia sembra essere lontana dalla parola fine: il console attende ora l'incontro con il Vescovo Bresciani per avere risposte - e forse le scuse - per quanto accaduto nella casa del Signore.

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