Stop ai manifesti funebri: "Creano assembramenti"

Ad Angolo Terme, in provincia di Brescia non vengono più esposti i manifesti funebri: "Non rientra tra i servizi essenziali da garantire". Attivo un servizio via web

Stop ai manifesti funebri. Lo ha stabilito il comune di Angolo Terme, in provincia di Brescia, che ne ha vietato l'affissione con un'ordinanza. La decisione è stata presa per seguire le indicazioni arrivate dal governo.

Sul sito del comune breaciano si legge che l'ordinanza è stata emanata in conseguenza dell'entrata in vigore "del dpcm del 22/03/2020 Covid-19" e "su indicazione del Centro operativo comunale (Coc)". L'obiettivo, precisa l'avviso firmato dal sindaco Alessandro Morandini, è quello di "limitare il più possibile le occasioni di assembramento". Inoltre, il servizio di affissioni pubbliche "non rientra tra i i servizi essenziali da garantire". Per questo, il servizio è stato sospeso alla fine di marzo e i necrologi non verranno più affissi all'esterno, "fino a ulteriore comunicazione". Ma, a sostituzione degli manifesti funebri, a partire dal primo aprile, è stato avviato un servizio online: il Comune avvisa che è "possibile visualizzare i nominativi delle persone decedute dal 01.03.2020 e per le quali le famiglie hanno dato il loro consenso".

I casi di coronavirus ad Angolo Terme sono 18. E la provincia di Brescia è stata tra le più colpite dal Sars-CoV-2 in Italia. Secondo in dati, aggiornati al 6 aprile, forniti dal capo della protezione civile ed commissario per l'emergenza, Angelo Borrelli, i contagi nell'area dell'Ats Brescia sono arrivati a 8.612, con un incremento di 133 unità. Si contano 1.601 deceduti, aumentati di 62 casi, in meno di 24 ore, mentre ci sono stati 3.971 dimessi, di cui 694 sono stati dichiarati guariti con doppio tampone negativo. Tra le nuove vittime del Covid-19 c'è anche un medico in servizio alle carceri di Brescia, che da qualche tempo era ricoverato agli Spedali Civili. Il virus l'ha sconfitto dopo due settimane di ricovero.

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