Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 01:40
In evidenzaAggiornato alle ore 01:40
Cronache

Sull'A1 legato sotto un camion L'odissea di un migrante 20enne

"Ho pagato 900 euro per andare in Francia"

Sull'A1 legato sotto un camion L'odissea di un migrante 20enne

Ha viaggiato per oltre 400 chilometri legato con delle cinghie sotto a un tir. È l'odissea di un migrante di circa 20anni, scoperto dalla polizia stradale di Frosinone.

Il giovane afghano è stato liberato, ormai stremato, dopo che al centralino della polizia sono arrivate numerose segnalazioni da parte di automobilisti che lo avevano notato e che temevano che potesse cadere ed essere travolto. Il tir è stato quindi fermato e lo straniero è stato portato in ospedale in ambulanza. Non è ancora chiaro se l'autista del mezzo fosse a conoscenza del "passeggero". Pare che il 20enne fosse salito a Brindisi e che volesse arrivare a Civitavecchia per poi imbarcarsi per la Spagna.

"Ho 18 anni. Sono partito da solo dalla Grecia alla volta dell'Italia, ma non voglio restare qui. Ero diretto in Francia, a Parigi, ho i miei amici lì. I miei fratelli e mia madre si trovano invece in Svizzera. È stato duro viaggiare così a lungo, 22 ore, senza cibo nè acqua, sena dormire. Sono fuggito da Kabul dieci mesi fa, ho attraversato l'Iran, la Turchia, spesso viaggiando a piedi. Sono stato in un campo a Idomeni, in Grecia, per sei mesi, e in nave ho raggiunto l'Italia. Ho contattato e pagato una persona, sono rimasto legato sotto al tir anche durante il viaggio verso l'Italia, ho pagato per questo 900 euro". Lo ha detto a Sky TG24 HD il ragazzo afghano che ha viaggiato per oltre 400 chilometri legato sotto un tir, salvato ieri dalla polizia stradale. "Quello che ho vissuto nella mia vita - ha aggiunto - è stato molto più pericoloso di questo viaggio, in Afghanistan c'è la guerra civile e vorrei imparare il francese e ottenere documenti francesi. Voglio una vita sicura, in un mondo senza pericoli".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.