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Nazionale

“Meloni? Discorso criminale contro i bambini”. Il delirio di Baya per la stretta sugli stranieri

Il predicatore torinese attacca la premier dopo la proposta sul tetto agli alunni stranieri nelle classi: “Usa i bambini per metterli gli uni contro gli altri”

Brahim Baya tetto agli stranieri

Brahim Baya torna a criticare la sua nemica numero uno, la premier Giorgia Meloni, colpevole, secondo lui, di aver espresso un concetto quantomai necessario. Quello del tetto agli stranieri nelle classi, inserendo la misura dentro una precisa idea di integrazione scolastica: evitare concentrazioni molto elevate di alunni stranieri, rafforzare l’italiano come condizione dell’integrazione e chiedere alle famiglie straniere di partecipare al percorso di inserimento.

“Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza. Non si può fare”, ha detto il presidente dal palco di Fenix. Per il predicatore torinese, però “il discorso della Meloni, lo trovo criminale, perché non parla dei bambini per preservare i bambini e per aiutare i bambini a crescere. Ma parla dei bambini per usarli e mettergli gli uni contro gli altri, bambini che crescono insieme, che cresceranno insieme e questa è la realtà di tante tante scuole del nostro paese”.

Ma ricordiamo che Baya è lo stesso che disse “noi tifiamo per i missili iraniani”. Una frase che proseguiva sostenendo che quei missili “vendicano” quanto avvenuto ai palestinesi e che gli israeliani stavano assaporando qualcosa di ciò che, secondo lui, i palestinesi avevano subito. Così come è lo stesso che relativamente a Yaya Sinwar, leader di Hamas e mente dell’attacco del 7 ottobre, ricondivise un suo discorso accompagnandolo con parole sull’”eredità di Sinwar”, definita non soltanto militare ma “morale e politica”, aggiungendo che Gaza “combatte e non deporrà mai la sua dignità”.

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