Tempi record per la sanità pugliese: aperto e chiuso un pronto soccorso

A Bari, un’ hospital room inaugurata e e poi fermata dopo 24 ore. La Regione: "Non ci sono soldi e l’Asl non ha titolo per pagare le prestazioni"

Tempi record per la sanità pugliese: aperto e chiuso un pronto soccorso

Un pronto soccorso privato inaugurato e chiuso in sole 24ore. Un “tempo record”, al contrario, per la sanità in Puglia e al sud. Nel mirino la struttura della clinica “Mater Dei” di Bari. Dopo solo un giorno dall’apertura, la Regione ha chiesto alla società di chiuderla: “Non ci sono i soldi e la Asl non ha titolo per pagare le prestazioni rese” anche se non c’è stata nell’immediato una formalizzazione della richiesta. Queste le motivazioni. E pensare che il progetto portato avanti dalla clinica privata ha alle spalle anni di intese stipulate con la giunta Vendola per arrivare alla sua nascita.

Era prevista addirittura una dotazione finanziaria di 7,5 milioni di euro. Il successore di Vendola, Michele Emiliano, a marzo, ha rilasciato l’autorizzazione e l’accreditamento prevedendo un rapporto simile a quello che esiste con gli enti ecclesiastici. La struttura sanitaria, come altre realtà già presenti sul territorio, seppur privata, avrebbe svolto un servizio pubblico.

“Bisogna aspettare la burocrazia” spiega ora la Regione. E’ necessario concordare con il ministero della Salute l’assetto della rete di emergenza-urgenza. Nella rete il pronto soccorso della Mater Dei non c’è, perché un hub (Policlinico di Bari), due Dipartimenti di secondo livello (San Paolo e Di Venere) e uno di primo livello (quello privato) potrebbero essere ritenuti eccessivi per il bacino di utenza barese. Né è ipotizzabile che per far posto al privato si chiudano o si ridimensionino i pronto soccorso pubblici. Secondo fonti di stampa, però, l’apertura non concordata è stata accolta con un certo fastidio dalla Regione che non sapeva nulla della decisione presa dalla “Mater Dei”.

C’è infine anche il caso emerso rispetto alla direzione della struttura di pronto soccorso. Il responsabile avrebbe dovuto essere Antonio Di Bello, già primario dell’emergenza di Altamura nonché coordinatore ad interim del 118 territoriale. Il medico ha spiegato di aver revocato le dimissioni dalla Asl e di aver firmato solo un pre-contratto con la Mater Dei. Così l’azienda lo ha sostituito con un medico interno, Antonio Tarantino, ed ha preso come consulente Marco De Giosa.

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