Spunta la truffa del green pass: occhio a questa richiesta

La tentata truffa è avvenuta a Sant'Eufemia a Majella, nel Pescarese. Nei guai una coppia che ha tentato di raggirare l’anziana sfruttando la questione il green pass per compiere il colpo

Spunta la truffa del green pass: occhio a questa richiesta

Pensavano ad un colpo facile l’uomo e la donna che ieri a Sant'Eufemia a Majella, piccolo comune in provincia di Pescara, hanno tentato di truffare un’anziana di 90 anni. Il loro piano, però, è andato in fumo perché la "preda" messa nel mirino non era poi così sprovveduta. Per riuscire nel loro intento, i due hanno sfrutta la questione del green pass. Segno che la criminalità in generale si adegua ai tempi sfruttando ogni occasione buona per mettere a segno colpi ai danni dei più deboli.

Secondo quanto ricostruito i due, fingendosi medici dell'ospedale dell'Aquila, si sono presentati a casa dell'anziana e hanno chiesto di poter visionare la documentazione relativa alle vaccinazioni anti-Covid così da poterle rilasciare il certificato.

La 90enne, però, si è insospettita per il comportamento della coppia tanto che ha cercato di mandarli via. Provvidenziale, poi, è stato l'arrivo di alcuni vicini di casa dell’anziana: alla loro vista, infatti, la coppia è scappata a bordo di una moto di grossa cilindrata per far perdere le proprie tracce.

L'anziana non ha perso tempo e si è recata dai carabinieri di Caramanico Terme per denunciare l'accaduto. I militari sono entrati subito in azione attivando dei posti di controllo nell’intera zona. Il lavoro degli uomini dell’Arma ha dato i suoi frutti. I fuggitivi sono stati individuati nel comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore. La coppia ha tentato invano di darsi alla fuga, gettando al margine della strada una busta che conteneva una parrucca e occhiali di colore scuro, oggetti probabilmente usati in precedenza per non farsi identificare. I truffatori, fermati, sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Popoli per tentata truffa in concorso e sostituzione di persona.

Già lo scorso giugno la polizia aveva messo in guardia i cittadini per possibili truffe legate al green pass. A cambiare solo il modus operandi. Le forze dell’ordine, infatti, avevano avvertito che su WhatsApp gira un messaggio-truffa sul certificato. Nel testo c’è scritto: "In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass COVID-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina". Ma cliccando sul link proposto ci si trova in una finta pagina istituzionale con loghi contraffatti e decisamente molto simili agli originali.

Il falso sito chiede poi all’utente di inserire i propri dati personali e bancari. La polizia ha raccomandato di fare sempre molta attenzione ai link indicati nei messaggi e di aprirli solo dopo averne accertato la veridicità e la fonte di provenienza. Anche al minimo dubbio è bene non inserire mai i propri dati personali.

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