Travolte dalla mietitrebbia, il giallo dei telefoni "schermati"

Vicino ai corpi delle due ragazze marocchine morte lo scorso venerdì sono stati rinvenuti due telefoni. Si complicano le indagini per capire a chi appartengono

Travolte dalla mietitrebbia, il giallo dei telefoni "schermati"

Diventa più complicato il lavoro degli investigatori nel caso sulla morte di Hanan Nekhla, 31 anni, e Sara El Jaafari, 28 anni perchè vicino a loro sono stati ritrovati due telefoni. Le due donne marocchine sono state ritrovate senza vita lo scorso sabato, prima delle 20, in un campo di mais a San Giuliano, schiacciate da un mezzo agricolo.

Il caso, però, si infittisce perché non lontano da dove sono stati rinvenuti i corpi, sono stati trovati due telefoni: "I cellulari che gli inquirenti hanno rinvenuto sul posto dove sono state trovate morte le due donne marocchine a San Giuliano Milanese, appaiono intestati a prestanome". Questa è stata la dichiarazione di Domenico Chiaro, procuratore della Repubblica di Lodi. Diventa quindi necessario per gli investigatori passare all'analisi dei diversi contenuti presenti nei telefoni per cercare di risalire ai reali proprietari degli smartphone. Non si esclude che appartengano alle due donne uccise. Al momento ciò che è certo è che l'autopsia prevista ieri è stata rinviata di 24 ore in quanto non erano stati inviati gli avvisi alle parti che avrebbero dovuto partecipare.

Inoltre, dal momento che le due ragazze sono state ritrovate vicino a un giaciglio con coperte, carta stagnola e bottiglie di sostanze alcoliche, la Procura di Lodi ha anche chiesto che venga effettuato alle salme un esame tossicologico. Non solo per accertare che le due ragazze abbiano fatto consumo, o meno, di sostanze stupefacenti ma anche per assicurarsi se sia avvenuta o no un'inalazione fatale di insetticida che stava spargendo proprio il mezzo agricolo.

Stando alla ricostruzione riportata da IlGiorno, l'incidente è avvenuto venerdì mattina. Mentre Hanan è morta sul colpo, l'amica Sara era riuscita a chiamare i carabinieri di San Donato chiedendo loro aiuto in quanto lei e un'altra donna erano state investite da un mezzo agricolo pesante. Non c'è stato però nessun soccorso in quanto la ragazza non è stata in grado di spiegare dove si trovassero. Immediato è stato l'inizio delle ricerche, concluse 30 ore dopo, sabato sera. Le due donne però non dovrebbero essere state sole. La cugina di Hanan, in proposito, ha lanciato un appello chiedendo di risalire alle persone che erano con le due donne.

Hanan, infatti, era uscita da casa di un suo parente alle 3 del mattino dicendo che sarebbe tornata a breve perché voleva andare a trovare una sua amica. La realtà però dovrebbe essere diversa. Hanan e Sara sono uscite con due loro connazionali di cui ancora non si sa nulla. Al momento però l'unico indagato è Andrea P., agricoltore che stava guidando il mezzo agricolo e i segni sui corpi delle ragazze dovuti al passaggio di quest'ultimo lasciano poche ipotesi su cosa possa essere stata la causa del loro decesso.

Nel frattempo, è stato richiesto l'intervento del Consolato marocchino per far sì che le salme possano essere trasferite nel paese d'origine per i funerali.

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