Rischio discarica per i vaccini anti-Covid: oltre 3 milioni in scadenza

A fronte di un acquisto di 300 milioni di dosi, l'Italia rischia di doverne buttare 3 milioni perché in scadenza a fine agosto

Rischio discarica per i vaccini anti-Covid: oltre 3 milioni in scadenza

Nei mesi scorsi, l'Italia pare abbia avuto un eccesso di ottimismo nello stoccaggio delle scorte di vaccini, tanto che ora rischia di buttarne circa 3 milioni al macero perché in scadenza ad agosto. Come riporta il quotidiano Libero, l'Italia ha acquistato oltre 300 milioni di dosi ma ne ha iniettati meno della metà, esattamente 138 milioni. Certo, abbiamo inviato 53 milioni in Africa, ma erano comunque dosi in scadenza che l'Italia rischiava di dover buttare via.

La deadline di molti vaccini inutilizzati nel nostro Paese è fine agosto: o vengono inoculati entro quel termine o dovranno essere eliminati, perché non più iniettabili. L'apertura delle quarte dosi per gli over 60 di questi giorni potrebbe favorirne l'impiego ma non è detto che questo aiuti. Fino a che il ministro Roberto Speranza non ha dato l'ok alla somministrazione per tutti i soggetti con più di 60 anni, in Italia si viaggiava a una media di 20mila inoculazioni al giorno per i soggetti fragili e gli anziani con più di 80 anni.

Un'apertura che era stata già fatta la scorsa primavera ma che non ha raccolto grandi consensi, tanto che gli stessi medici parlano di quarta dose flop. L'aumento dei contagi e la possibilità di ricevere il vaccino anche per gli over 60 ha fatto tornare un po' di gente in più nei punti vaccinali, dove sono iniziate a vedersi le prime cose, ma non sembra che l'idea di ricevere il secondo booster di vaccino sia stato accolto con quell'entusiasmo che Speranza, forse, si aspettava. Secondo i maligni, anche per "consumare" quante più dosi di vaccino in scadenza possibili.

Tuttavia, gli stessi esperti sembrano divisi sulla somministrazione estiva della quarta dose, almeno per quanto concerne gli over 60 sani. Se da un lato c'è chi spinge per l'inoculazione estiva con l'obiettivo di alzare la protezione, soprattutto come tutela dei soggetti più fragili, dall'altra ci sono gli esperti che, invece, suggeriscono che sarebbe meglio attendere l'autunno e somministrare il secondo booster con il vaccino aggiornato, per avere una buona protezione anche nei mesi storicamente più complessi per la diffusione del coronavirus. "Vaccino a settembre/ottobre assolutamente sì, ma ora non ha senso inseguire gli over 60 sotto l'ombrellone: parliamo, in alcuni casi, di persone che hanno fatto già 3 dosi e il Covid e gli studi internazionali ci dicono che l'immunità ibrida è la migliore", ha sottolineato Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova.

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