San Valentino, arriva il virus su WhatsApp

Sulla piattaforma da qualche giorno gira un messaggio truffa. A rischio privacy e soldi

Gli utenti che usano WhatsApp in questi giorni devono stare attenti a una truffa che circola sulla piattaforma. E quale nome più azzeccato per il periodo se non “virus di san Valentino”? Già, è stato proprio chiamato così. Si tratta di un virus che, oltre a mettere a rischio la privacy degli utenti di WhatsApp, dà la possibilità a chi lo ha inventato di entrare negli smartphone. Ma vediamo nel dettaglio in che modo avviene la truffa.

La truffa su WhatsApp

Sul nostro telefono arriva un messaggio da un numero sconosciuto, con all’interno un codice di sei cifre. Di solito nel testo viene chiesto a chi lo riceve di cliccare sul codice presente, inviandolo tramite sms, oppure inoltrandolo ai vari contatti che abbiamo. In questa particolare truffa la richiesta è proprio quella di inviare il messaggio tramite sms. Ed è proprio in questo momento che diamo la possibilità al virus di entrare nel nostro telefono e di poter accedere al nostro account personale e a tutti i dati che vi sono custoditi al suo interno. Già, perché quando clicchiamo sul codice, automaticamente apriamo la porta d’accesso al virus, come se lo stessimo invitando a entrare e a guardare i nostri dati sensibili. A questo punto nulla è più al sicuro.

Dati bancari, password, messaggi, file, chat e contatti. Sono tutti lì a disposizione, pronti per essere violati dall’intruso che proprio noi abbiamo fatto entrare. Il rischio è anche quello che in ultimo elimini l’account. Negli ultimi giorni è stato segnalato un boom di casi. Ovviamente adesso il consiglio per tutti è quello di stare in guardia e di non cliccare mai su messaggi che abbiamo ricevuto da numeri a noi sconosciuti, evitiamo anche di rispondere e di andare a vedere il link che ci viene proposto, anche se contiene magari degli auguri o un invito. Evitiamo anche di inoltrare il messaggio ai nostri contatti. Meglio cancellare subito la chat.

Cancellare subito il messaggio

Come sempre, nei giorni che precedono una festa, come per esempio quella di San Valentino, occhi bene aperti se arrivano messaggi o mail con nomi accattivanti, che magari contengono link che, una volta aperti, ci rimandano a pagine infette. Nel peggiore dei casi si rischia anche di abbonarsi inconsapevolmente a servizi cari che mai avremmo sottoscritto. Alcuni virus poi potrebbero andare a intaccare il funzionamento del nostro apparecchio tecnologico e delle nostre applicazioni. Una cosa simile è avvenuta a Capodanno, quando un messaggio su WhatsApp ha infettato moltissimi telefoni. Quella che una volta era chiamata catena di Sant’Antonio, nel 2020 ha cambiato nome: si chiama virus di San Valentino.

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