E tu, Cielo, dall’alto dei mondi/ sereni, infinito, immortale, / oh! d’un pianto di stelle lo inondi/ quest’atomo opaco del Male!
Pochi versi, di una bellezza sorprendente e di un pessimismo devastante quelli con cui Giovanni Pascoli chiude il X Agosto. Quella poesia studiata a memoria alle elementari con la minaccia di un brutto voto e quindi relegata tra i fastidi della scuola e non tra le meraviglie da conservare nell’anima.
San Lorenzo, io lo so perché tanto/ di stelle per l’aria tranquilla/ arde e cade, perché sì gran pianto/ nel concavo cielo sfavilla.
E quindi oggi, 10 agosto e perciò San Lorenzo e dunque giorno delle stelle cadenti, può capitare di avere la fortuna di essere in una Milano mai durante l’anno così bella, con i suoi spazi così vuoti e le sue bellezze a disposizione di chi le ama davvero. E per dare la caccia alle Perseidi, si può salire all’ottavo e ultimo piano di «Casa Brera», dove il signature restaurant «Etereo» offre una serata che rende felice il non essere in vacanza, magari in luoghi affollati da discutibili turisti in ciabatte e mutandoni. «Calice sotto le stelle» è l’evento organizzato dal ristorante dell’hotel in uno dei luoghi più affascinanti della città, durante il quale si potrà brindare in un’atmosfera davvero affascinante grazie a una vista sulla città che ha pochi eguali. Nel bicchiere il vino di Fattoria Giuseppe Savini: il suo Pinot Grigio Ramato etichettato «Sotto le Stelle» e scelto per accompagnare una degustazione firmata dall’executive chef di «Etereo» Antonio Gentile. Ogni calice è abbinato a una selezione di tre bites per un percorso di sapori contemporanei: Focaccia con zucchine, burrata e pistacchi, i Tacos di pesce con avocado e misticanza e la Crocchetta alla genovese con parmigiano e sedano.
Ritornava una rondine al tetto:/ l’uccisero: cadde tra i spini...
