La mostra Immersion di Panerai, svoltasi dall’11 al 19 settembre scorsi, presso il Museo Marino Marini, a Firenze, ha messo a disposizione degli appassionati moltissimo materiale inedito riguardante il percorso storico-evolutivo della Maison fiorentina. Questo, in buona parte, in virtù dell’acquisizione, nel 2023, del Villino, sempre nella capitale toscana, residenza della famiglia Panerai, custode di oggetti, carteggi e documenti mai resi pubblici prima d’ora, soprattutto relativamente alla collaborazione con la Marina Militare.
Il pubblico è stato condotto per mano dai primi passi dell’Orologeria G. Panerai & C. (a partire dal 1860), poi divenuta Orologeria Svizzera all’inizio del XX secolo, da Ponte alle Grazie fino al mare, passando per i brevetti del Radiomir, del Luminor, del ponte proteggi-corona simbolo della Casa, per i primi segnatempo, dotati del’Extra Prima 663 di Rolex e, poi, del Cortebert 618, per arrivare all’Angelus SF 240 con 8 giorni di riserva di carica, via via fino al 10 settembre 1993, quando, con la ref. 5218-201/A, Panerai uscì dalla sua nicchia militare per affrontare il mercato civile. E, allora, ecco i Submersible ed i materiali innovativi, come il Carbotech e l’Afniotech e l’avventura nell’America’s Cup con Luna Rossa. Un viaggio, insomma, dove funzionalità, ricerca delle prestazioni e autentico spirito d’avventura sono state proiettate nel presente e nel futuro, tenendo sempre a vista la stella polare dell’heritage. Osserva il CEO di Panerai, Emmanuel Perrin: «Un simile evento, pur se realizzato nell’ambito della celebrazione del centenario della boutique di Piazza San Giovanni, ha cercato di far comprendere al cliente finale, sempre più chiaramente, di trovarsi di fronte, con Panerai, non a un semplice esempio di italian lifestyle, ma ad un fenomeno e ad un messaggio di stile unico ed inimitabile». Il Panerai è un segnatempo progettato per l’azione, sotto il profilo dei materiali, delle funzioni, della robustezza, della luminescenza, di una lunga riserva di carica e di un’elevata impermeabilità, nonché di una meccanica sempre performante, un mood che la storica boutique sita in Piazza San Giovanni, all’ombra della cupola di Santa Maria del Fiore e del Campanile di Giotto, riassume e trasmette nei suoi valori essenziali, da un secolo, come evidenziato dal CEO. Era il 1926, infatti, quando Guido Panerai, nipote del fondatore, sposta l’attività, da Ponte alle Grazie al Palazzo Arcivescovile, di fronte al Duomo, come accennato con l’insegna Orologeria Svizzera. La boutique su due piani, continua a rappresentare il cuore pulsante dell’identità commerciale e storica della Maison, conservando ancora oggi elementi dell’allestimento originario del primo Novecento, tra cui la struttura lignea della vetrina originale, tuttora visibile al di sotto dell’iconica insegna OROLOGERIA. Sottolinea Perrin: «La boutique fiorentina è stata, è e rimarrà la culla della nostra attività e del nostro business commerciale. Posso dire che, allo stesso tempo, è origine e destinazione finale per tutti coloro che vogliono conoscere ed avvicinarsi all’universo di Panerai». Al fine di onorare tangibilmente questo anniversario così significativo, Panerai ha lanciato due modelli Luminor Firenze 8 Giorni, referenze PAM01734 (serie limitata a 100 pezzi) e PAM01794 (limitato a 1.000 esemplari). Traggono ispirazione da un’iconica referenza, la 6152/1 degli anni ’60, e specificamente da un prototipo assai raro, su cui spicca, incisa, la dicitura FIRENZE al 12.
Il secondo elemento distintivo è la presenza, sul ponte proteggi-corona, di scanalature parallele sui lati interni rivolti verso la corona: una modifica funzionale ad agevolare le operazioni di ricarica e regolazione sulla corona da parte degli incursori, anche indossando i guanti. I nuovi esemplari reinterpretano la cassa coussin da 47 mm del suddetto prototipo, portandola ad una dimensione più contemporanea da 44 mm, e condividendo il calibro manuale di manifattura P.5000, con ponte a tre quarti e ponte passante sul bilanciere ad inerzia variabile oscillante a 21.600 alternanze/ora, dotato di due bariletti e di un’autonomia di 8 giorni. Entrando nello specifico dei due esemplari, il PAM01734 è in Platinumtech (lega brevettata, la cui durezza è superiore dell’85% rispetto al platino tradizionale), impermeabile fino a 10 atmosfere e raccoglie l’eredità del prototipo 6152/1, adattando scanalature parallele sui lati interni del ponte proteggi-corona, mentre il vetro zaffiro sul fondello consente la vista sul movimento. Il PAM01794, in acciaio con fondello chiuso, è testato impermeabile fino a 300 metri. Entrambi i quadranti a sandwich, per ottimizzare la resa della luminescenza verde per il PAM01734 con sfere rifinite effetto oro e nero per il PAM 01794 con lancette azzurrate alla fiamma -, esprimono un design pulito ed essenzialità: ore/minuti e numeri arabi ai quarti in un contesto satinato circolare, con l’incisione PANERAI FIRENZE ton sur ton al 12. Completa l’insieme un cinturino in pelle di vitello toscano, impreziosito da un motivo impresso a caldo, raffigurante il giglio fiorentino.
