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Design

Le luci tornano a splendere su un'icona sportiva

Il cronografo Monza compie 50 anni e ripropone la sua livrea “total black”

Tag Heuer Monza

Sono 50 anni dal lancio del cronografo Monza di TAG Heuer, ma facciamo un passo indietro e, precisamente, al 1975, quando il Campionato del Mondo Piloti di Formula 1 fu vinto da Niki Lauda su Ferrari 312. La vittoria di Niki fu certificata il 7 settembre sul circuito di Monza. Nel circus motoristico più importante al mondo, nel 1971, la Maison Heuer divenne Cronometrista Ufficiale della Scuderia Ferrari: il patron del brand Jack Heuer aveva, da tempo, capito che orologi e universo racing su quattro ruote, dovevano correre insieme, con reciproci benefici.

Fu così che, dopo il Monaco (1979) e il Silverstone (1974), collezioni intitolate dalla Casa ai circuiti più importanti della Formula 1, Jack presentò il Monza, nel 1976, un crono che si distinse subito per il suo look dark e, soprattutto, per la sua cassa coussin, prerogative che ne decretarono il successo fino ai primi anni ’80, quando uscì di scena.

Nel 2000 è stato rilanciato dalla Maison, al fine di recuperare la memoria dei suoi modelli più iconici. Oggi, per celebrare il mezzo secolo del Monza, TAG Heuer ne ripropone la livrea nera, sviluppando il progetto del Monza Flyback Chronograph presentato nel 2023 e limitandolo a 500 esemplari. La cassa da 42 mm, infatti, è in carbonio forgiato, un materiale tecnologico, ampiamente riconosciuto nel motorsport per la sua resistenza, il peso contenuto, il comfort al polso e per una texture marmorizzata dall’effetto impattante. Con massiccia lunetta coussin, corona in carbonio, pulsanti in acciaio PVD e fondo a vista in titanio grado 2 PVD, è impermeabile fino a 10 atmosfere ed incornicia un quadrante nero con elementi estetici fedeli all’originale, come i minuti crono al 9 e le scale tachimetrica e pulsometrica periferiche evidenziate da tocchi di rosso su grafica e lancette; sono stati spostati i piccoli secondi, dal 10 al 6, e il datario, dal 6 al 9, considerando che, nel 1976, a motivo del calibro impiegato, la corona era al 9.

Il calibro automatico di manifattura, è il TH20-12, certificato COSC, evoluzione dell’Heuer 02 Flyback, mentre definisce l’orologio un cinturino nero in pelle di vitello traforata.

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