Ecco i Los Lobos tra nostalgie rockabilly e «sapori» tex-mex

Una cover fatta bene porta alla celebrità mondiale. Se c’è un gruppo che può confermare questo assunto, risponde certamente al nome di Los Lobos (in italiano, i Lupi). Il quintetto californiano, stasera in concerto all’Auditorium Parco della Musica per «Luglio suona bene», ha conquistato la ribalta internazionale nel 1987, incidendo la versione de La bamba utilizzata per il film omonimo. Un film biografico che ripercorreva la tormentata storia di Ritchie Valens, interprete storico del brano, pubblicato nel 1958. Dagli anni ’80 a oggi, i Los Lobos hanno continuato a mietere successi, prevalentemente nel continente americano, vincendo un Grammy Award nel ’95 per il brano Mariachi suite.
Sul palco della Cavea porteranno quella miscela di rockabilly, country, tex-mex, blues e folk che li ha resi celebri, raccontando al pubblico che dietro quel grande successo del 1987 c’è una vasta produzione discografica, caratterizzata da un'identità musicale ben definita. L’identità di chi non rinuncia a mettere in evidenza le origini messicane, modernizzando il suono della tradizione del Paese centro-americano con influenze di vario genere. La strumentazione è decisamente classica, con abbondanza di chitarre (e guitarron) e ulteriori elementi folk come il violino, il banjo, flauti e melodica.
Nei testi, i Los Lobos non si sono mai dedicati apertamente a temi politici o di attualità ma hanno invece «sfidato» il loro pubblico, in maniera sottile e acuta, con canzoni che fanno risvegliare le coscienze e testi intelligenti e provocatori. Tra i riconoscimenti più importanti della loro carriera, altri due Grammy per la canzone Anselma (1983) e per l’album La pistola y el corazon (1989). All’Auditorium la band di Los Angeles presenterà dal vivo i brani di Tin can trust, il nuovo progetto discografico che uscirà il 3 agosto negli Stati Uniti. Tin can trust include dieci inediti e una cover dei Grateful Dead, West L.A. fadeaway. Una scelta non casuale e un salto indietro nel tempo, perché spesso, negli anni ’80, i Los Lobos aprirono concerti della band di Jerry Garcia.
I Los Lobos sono David Hidalgo (voce, chitarra, fisarmonica, percussioni, basso, tastiere, batteria, violino, banjo), Louie Perez (batteria, chitarra, percussioni, voce), Cesar Rosas (voce, chitarre, mandolino), Conrad Lonzano (basso, guitarron, voce) e Steve Berlin (sassofoni, percussioni, flauti, midisax, armonica, melodica). La formazione resiste inalterata dall’esordio del 1973. Unica piccola variazione, l’inserimento di Berlin, che nel 1984 ha trasformato il quartetto originale in quintetto.
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