Lo smart working e la bolletta macigno: cosa succede

I lavoratori in smart working consumano di più sulle utenze domestiche già "provate" dal rincaro di luce e gas: ecco come lievitano i costi

Lo smart working e la bolletta macigno: cosa succede

La stangata che le famiglie italiane dovranno sopportare quest'anno a causa del caro bollette è dovuta anche ad un altro fattore: lo smart working, che inevitabilmente fa lievitare il costo delle utente degli italiani. Stare tutto il giorno in casa con pc e mail vuol dire anche consumi maggiori di energia elettrica, gas e quant'altro. Prima della pandemia, la maggior parte dei lavoratori rientrava in casa soltanto dal tardo pomeriggio in poi, adesso si sta molto di più tra le mura domestiche con anche questo rovescio della medaglia.

Bollette boom: più 230%

Secondo l'analisi condotta da Selectra, infatti, un lavoratore che sta "full time" in remoto, nel mese di febbraio potrà spendere 57 euro in più sulla bolletta mensile luce toccando +230% complessivo per un totale di 102 euro. Aumenti spaventosi anche sulla bolletta del gas: 159 euro in più soltanto a febbraio e aumenti del 220% e 159 euro per una bolletta che, smart working compreso, costerà ben 290 euro in più rispetto a febbraio 2021. In base al gestore che si avrà, poi, ci saranno differenze di prezzo: il risparmio potrà arrivare a 45,5 euro per la bolletta della luce e 32 euro quella del gas.

Quindi, rispetto ai lavoratori che si trovano in ufficio e consumano molto di meno se non nei fine settimana, come si legge su Repubblica, uno smart worker che fa parte del "Servizio di maggior tutela, a febbraio 2022 spenderà 17 euro in più per la luce e 39 euro in più per il gas. Sul Mercato Libero, invece, si parla di 10 euro in più per la luce e 32,5 euro per il gas per il lavoratore da remoto rispetto a chi va in ufficio". Per quanto riguarda il Mercato Libero, l'aumento delle proposte commerciali dei fornitori dovrebbe essere più moderata: secondo le stime di Selectra, le prossime settimane vedranno una media complessiva di offerte più bassa rispetto alle tariffe previste dal Mercato Tutelato sia per quanto riguarda la luce che per il gas. In questo modo, gli utenti avranno la possibilità di risparmiare più di 700 euro in bolletta nei prossimi 12 mesi.

Infine, "se nel mercato di Maggior Tutela il prezzo viene stabilito dall'Autorità e cambia ogni tre mesi, nel Mercato Libero il fornitore può infatti stabilire il suo prezzo; inoltre, le offerte sul Libero possono prevedere un prezzo fisso per uno o due anni, mentre nel mercato di Maggior Tutela non è possibile bloccare il prezzo dell'energia o del gas", concludono gli esperti.

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