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La Difesa accelera sull'innovazione e la Nato sceglie Thales-Leonardo

Crosetto a Giorgetti: "Un'industria 4.0 per l'IA"

La Difesa accelera sull'innovazione e la Nato sceglie Thales-Leonardo
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La difesa europea accelera sul fronte dell'innovazione tecnologica e della modernizzazione delle capacità militari, mentre il governo italiano ribadisce la volontà di proseguire i principali programmi di riarmo, pur con una maggiore attenzione ai costi e al ritorno industriale per il Paese.

In questo contesto, la Nato Communication and Information Agency (Ncia) ha selezionato il consorzio Thales-Leonardo come fornitore di fiducia per sviluppare un sistema di comunicazione e informazione dispiegabile sicuro di nuova generazione destinato al Comando delle Forze speciali alleate (Sofcom). Una commessa che ha messo le ali al titolo italiano che ha chiuso in rialzo del 4,5% a 54,92 euro.

Sul fronte dei programmi nazionali, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato che il progetto sviluppato dalla joint venture Leonardo-Rheinmetall per il rinnovamento della componente corazzata dell'Esercito italiano "va avanti in modo ragionato", pur dopo una revisione dei costi. Intervistato da Sky Tg24, Crosetto ha spiegato di aver disposto un'analisi più approfondita del programma e una riduzione dei costi pari al 18%, sottolineando che "sono soldi dei cittadini". La revisione, ha precisato, ha comportato uno slittamento dei tempi ma è stata ritenuta necessaria sia per contenere la spesa sia per massimizzare il ritorno industriale in Italia. "Nulla nei nostri programmi è stato interrotto", ha assicurato il ministro. "Prosegue l'intenzione di avere mezzi di nuova generazione, ma stiamo ragionando sui numeri e sui tempi". Il piano originario prevedeva la fornitura entro il 2040 di 272 carri armati Panther e 1.050 veicoli da combattimento della fanteria Lynx, per un valore complessivo stimato intorno ai 23 miliardi.

Il ministro della Difesa si è detto inoltre fiducioso sulla disponibilità delle risorse necessarie per incrementare la spesa militare nei prossimi anni. "Sono certo che le risorse ci saranno", ha affermato, spiegando che il governo punta anche sulla possibilità di utilizzare la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità per finanziare gli investimenti nella difesa.

Guardando oltre il comparto strettamente militare, il dicastero della Difesa ha infine rilanciato il tema della competitività industriale italiana, chiedendo l'introduzione di incentivi fiscali per favorire l'adozione dell'intelligenza artificiale nelle imprese, sul modello di Industria 4.0. Crosetto ha spiegato di aver chiesto da oltre due mesi al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti di attivare un meccanismo dedicato all'IA.

Per Crosetto, il sistema produttivo italiano è particolarmente ricettivo quando vengono introdotti incentivi concreti all'innovazione e rischia di perdere competitività se non coglierà rapidamente le opportunità offerte dall'intelligenza artificiale.

SF

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