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Economia

Fisco, da domani commercialisti in sciopero contro l'Isa

L'astensione collettiva, che ha avuto il sostegno del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili

La grande beffa sulla Flat Tax. Ecco chi resta fuori nel 2020

Da domani i commercialisti "incrociano le braccia" contro l'Isa, gli indici sintetici di affidabilità fiscale che hanno rimpiazzato gli studi di settore.

E così, tra il 30 settembre e il 1 ottobre non verranno inviati i propri modelli F24 mentre sino al 7 ottobre non prenderanno parte ad alcuna udienza delle commissioni tributarie. La protesta, spiegano gli organizzatori, non riguarderà il pagamento delle imposte dei clienti e "non produrrà, a carico dei colleghi, il pagamento di sanzioni o interessi". Lo sciopero ha avuto l'avallo del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e di tutte le sigle sindacali di rappresentaza (Adc, Aidc, Anc, Andoc, Fiddoc, Sic, Unagraco, Ungdcec e Unico). Numerose le cause, come sottolineato organizzazioni di categoria:"innanzitutto il caos creato con gli Indici sintetici di affidabilità (Isa) e il mancato accoglimento della richiesta di disapplicazione degli indici per l'anno 2018, o in subordine della possibilità di renderli facoltativi. Ma anche il perdurare della costante situazione di caos, con la semplificazione degli adempimenti da tempo promessa da tutte le forze politiche ma mai concretamente attuata e, su tutte, il mancato rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente".

Il punto nodale è la disapplicazione dell'Isa, entrata in vigore sostituendo gli studi di settore e che e serviranno a stabilire l’affidabilità fiscale dei contribuenti mediante un giudizio che va da uno a dieci. lo scopo è quello di favorire l’emersione spontanea dei redditi non dichiarati in cambio di premialità nel regime fiscale. L’Agenzia ne prevede l’obbligo di applicazione a partire dal 2018 ma i commercialisti hanno evidenziato numerose perplessità dovute alla poca chiarezza della disciplina.

Da qui la protesta a cui si accompagnano quattro le richieste avanzate al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri: la disapplicazione, o applicazione facoltativa, degli Isa per l’anno 2018; la sistematica consultazione, nella formulazione di norme in materia di competenza della categoria, delle sigle sindacali e del Cndcec; la concreta semplificazione e riduzione degli adempimenti; l’ osservanza, senza eccezioni, delle disposizioni dello Statuto dei diritti del contribuente.

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