Hospitality e agroalimentare, HostMilano e TuttoFood una "squadra" leader globale

Le due manifestazioni internazionali di Fiera Milano crescono e sono già più di 1200 gli espositori italiani e stranieri top che hanno già confermato la loro partecipazione alle edizioni 2021 delle due biennali. Presenti

Il food & beverage e quello Ho.Re.Ca, ovvero tutto il mondo di Hotellerie-Restaurant-Café e una piattaforma di business in continua crescita come Fiera Milano: ecco la formula vincente di HostMilano e TuttoFood che assieme hanno conquistato la ledeship mondiale a livello espositivo. Due manifestazioni biennali protagoniste di un marketplace dove trovano il loro terreno d’incontro ideale non solo il Made in Italy e i buyer internazionali, ma anche la domanda e l’offerta “estero su estero”.

Un format, quello di Fiera Milano che costituisce un inedito connubio win-win tra il software di TuttoFood, appuntamento per eccellenza per il settore agroalimentare e il cibo di qualità; e l’hardware di Hostmilano, anno dopo anno leader a livello mondiale dell’hospitality in tutte le sue accezioni.
Successo, quello raggiunto da entrambi gli eventi, che si preannuncia uguale al passato anche per il 2021 perché sono già oltre 1.200 le aziende che hanno già dato la loro adesione alle prossime edizioni di TuttoFood dal 17 al 20 maggio 2021 e di HostMilano dal 22 al 26 ottobre 2021.

Il trend delle due fiere infatti è allineato con quello dell’ospitalità professionale settori in pieno boom in Italia e all’estero. Secondo i dati forniti da Anima Assofoodtech, l’ Associazione italiana costruttori macchine, impianti, attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare, nella categoria Tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari nel 2019 il valore della produzione è stato pari a 5.261 milioni di euro (+0,2% rispetto al 2018, dopo il +1,3% del 2018 sul 2017), con un valore dell’export Made in Italy che tocca quota 3.478 milioni di euro e che registra una particolare crescita (+2,8%) nel segmento Macchine per caffè grazie soprattutto ai compratori di Paesi asiatici come Cina e Corea del Sud.

Numeri altrettanto positivi arrivano sul fronte dell'industria del gelato, con le 13 imprese italiane leader nella produzione delle macchine per produrlo che controllano il 90% del mercato mondiale e hanno un fatturato di 229 milioni di euro. Se si guarda all’estero i principali mercati di esportazione sono quelli dell’Unione Europea, mentre cresce la richiesta negli Stati Uniti e nella macro area dell’Estremo Oriente.

Per quanto riguarda le materie prime, e il caffè in particolare, secondo l’ultimo report Ico - International Coffee Organization, la produzione è cresciuta di oltre il 30% nell’ultimo decennio (dai 128 milioni di sacchi del 2009-10 ai 167,4 stimati per il 2019-20), con i consumi passati dai 130 milioni di sacchi del2009 ai 167,9 previsti per il 2019.

Sembra essere ormai alle spalle anche la stagnazione del mercato dei surgelati nella grande distribuzione organizzata, un mercato che secondo i dati Iri vale quasi 1,8 miliardi di euro a livello italiano, e che gli ultimi dati disponibili di fine 2019 danno a un incoraggiante +0,9% rispetto a un anno prima, con vendite per 1.886 milioni di euro. In crescita anche le vendite relative allo “sweet”, che a novembre 2019 registravano percentuali che vanno dal +4,4% degli spalmabili al +0,7 dei freschi.

Sul fronte del partecipazioni degli espositori in Fiera Milano, HostMilano registra una crescita rispetto allo stesso periodo di due anni fa: le aziende iscritte sono al momento 821, di cui 371 estere, con un ranking dei Paesi che vede in ordine di importanza Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti, Olanda, Inghilterra, Grecia, Portogallo.

Presenti molti top delle diverse macro-aree: Bras/Ugolini, Ciam e Pregel (nel Gelato Pasticceria); Brema Group, Eureka e Gruppo Cimbali (arte bianca), le conferme sono arrivate da; nel Caffè Italia da Gruppo Gimoka, Kimbo e Sandalj; nel Bar estero da De Jong Duke, Santos e Zummo; nel Caffè estero da Ahlstrom-Munsk, Neuhaus Neotec e Probat-Werke; nella Ristorazione Italia da Fimar, Winterhalter Italia e Minerva Omega; nella Ristorazione estero da Alto-Shaam, Meiko e Pacojet.

TuttoFood 2021, invece, a poco più di sedici mesi dall'inaugurazione può già contare su oltre 400 aziende iscritte tra italiane ed internazionali. Hanno già deciso di essere presenti tutti i nomi più importanti di settori come lo “Sweet” (Asolo Dolce, Bonifanti, Franco Vicenzi, Pastiglie Leone), il Grocery (Ipafood, Molino Pivetti, Polselli) e Frozen (Callipo Gelateria, Docleria Alba, Graziadei Surgelati).

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