Sistema Gioco Italia: misure urgenti dopo il fermo dell'attività

Lettera della federazione aderente a Confindustria al ministro Gualtieri. Chiesto un tavolo di confronto

Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera del Gioco e Intrattenimento di Confindustria, chiede al governo l’introduzione di misure urgenti e indispensabili per poter gestire il fermo delle attività di gioco deciso in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, perché sia assicurata la sostenibilità finanziaria, nei prossimi mesi, delle reti organizzative e dell’intera filiera che garantisce gli investimenti e la gestione dei giochi pubblici.

E lo fa con una lettera indirizza in primis al ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri in cui anche l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per gestire le problematiche legate alla gestione operativa e rispetto degli adempimenti legati alle concessioni. Sono otto i punti sottoposti all’attenzione del ministro:

1 - Immediata sospensione, fino alla cessazione dello stato di emergenza, dei termini per il versamento, da parte dei concessionari, del prelievo erariale unico, dell’imposta unica e dei canoni di concessione e di qualunque somma dovuta per la gestione telematica degli apparecchi da intrattenimento e per la raccolta delle scommesse e del bingo, con pagamento, successivo alla cessazione dello stato di emergenza, esclusivamente in forma dilazionata in 12 rate mensili;
2 - restituzione di quota parte dell’importo versato e/o da versare relativo alla proroga delle “concessioni scommesse e bingo” , da determinarsi in funzione del periodo di chiusura dei punti di vendita;
3 - previsione di procedure che consentano, straordinariamente per il periodo di durata delle limitazioni all’attività, l’interruzione della maturazione automatica (forfetaria) di prelievo erariale Awp;
4 - celere determinazione e liquidazione degli importi dei depositi cauzionali versati dai concessionari per gli apparecchi da intrattenimento relativamente all’esercizio 2019;
5 - a seguito della cessazione dello stato di emergenza e per la durata di un anno, attivazione del meccanismo di postergazione a 90 giorni del pagamento della quota erariale del 12%, delle cartelle di gioco del bingo;
6 - individuazione di misure tecniche che intervengano sulla sterilizzazione dell’impatto delle chiusure dei punti di vendita sui livelli di servizio degli apparecchi da intrattenimento, al fine del futuro ottenimento degli importi dei depositi cauzionali
versati dai concessionari per gli apparecchi da intrattenimento relativamente all’esercizio 2020;
7 - individuazione per il settore del Gioco Legale, al pari degli altri settori economici del Paese impattati dall’emergenza, di misure economiche strutturali di sostegno ed indennizzo;
8 - celere previsione di forme di Cassa Integrazione in deroga sia per aziende del settore che possono già usufruire di CIG e Fondo Integrazione Salariale sia per quelle che, a legislazione vigente, non possono beneficiarne.

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