Sugar tax, gettito da oltre 600 milioni nel triennio

Le stime presenti nel dossier parlamentare si riferiscono al periodo 2020-2022

Sugar tax, gettito da oltre 600 milioni nel triennio

Circa 600 milioni di maggiore gettito tra il 2020 e il 2022, di cui 58,5 milioni per l'anno in corso. Sono queste le stime di quanto vale la misura della sugar tax, la tassazione sulle bevande zuccherata o meglio, su quei prodotti ottenuti dalla "aggiunta di edulcoranti e aventi un titolo alcolometrico inferiore o uguale a 1,2 per cento in volume".

Si tratta, dunque, di succhi di frutta, acque aromatizzate e anche numerose bibite light, considerando che per edulcorante si intende "qualsiasi sostanza, di origine naturale o sintetica, in grado di conferire sapore dolce alle bevande".

Per essere precisi, dunque, nella lista delle bevande che saranno soggette alla tassazione rientrano: succhi di frutta (compresi i mosti di uva) o di ortaggi e legumi, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti. Ma anche le acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande.

Nel dossier si spiega anche che il tributo sarà applicato anche sulle bevande che contengono edulcoranti di origine sintetica perché, anche se hanno un apporto di zuccheri ridotto, "avrebbe l'effetto di incentivare l'uso smisurato di tali sostanze sintetiche che può avere effetti collaterali sugli individui".

La sugar tax aveva fatto molto discutere durante l'iter di approvazione della manovra, considerando che l'aumento della tassazione deriva/comporta un conseguente aumento dei prezzi al consumo. Nella sua versione definitiva l'imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate è fissata nella misura di 10 euro per ettolitro, nel caso di prodotti finiti, e di 0,25 euro per chilogrammo nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione. Conti alla mano, il gettito a regime, dovrebbe attestarsi a 275,3 milioni di euro l'anno, di cui 58,5 milioni di euro quest'anno, 328,4 milioni per l'anno successivo per poi scendere a 235,9 milioni nel 2022 (per un totale di 622,8 milioni di euro).

In attesa dei decreti attuativi del ministero, intanto iniziano le prime proteste con Sibeg di Catania, l'azienda che imbottiglia la Coca Cola e che per la Plastic tax e Sugar tax ha deciso di chiudere la sede in Sicilia e trasferirsi fuori dall'Italia. Nella nota della società si legge “Da oggi preferiamo fare investimenti nell'impianto di Tirana. depotenzieremo al massimo l'impianto di Catania e amplieremo l'impianto di Tirana. Tutto scatterà da ottobre, da quando aumenteremo i prezzi e crolleranno i fatturati dei 12 mesi successivi. Il grosso del taglio delle persone verrà fatto da novembre fino ad aprile maggio”.

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