Oggi, io che solitamente rischio di essere logorroico e di lasciarmi andare con le parole, sarò telegrafico. Voglio semplicemente fare lelogio di Edoardo Sanguineti e delle sue esternazioni.
Tranquilli, non sono improvvisamente impazzito. Non ho deciso di trasformare il Giornale in una rima baciata del Capitale - nonostante il fatto che abbiamo a che fare con poeti - nè di rileggere la storia del 2007 in chiave pre-fordista, nè di combattere le idee del poeta candidato sindaco alle primarie dellUnione a botte di Owen, Fourier, falansteri e socialismo utopista.
Eppure, Sanguineti va elogiato. Perchè, da perfetto impolitico, ha semplicemente teorizzato quello che i suoi compagni di coalizione, soprattutto quelli che non lo appoggiano alle primarie, stanno facendo giorno dopo giorno. Cosaltro è la Finanziaria? Cosè laumento delle tasse - non per ripianare il debito pubblico, che in qualche modo potrebbe anche essere giustificato - ma per alimentare nuove clientele e nuova spesa pubblica? Cosè quello che stanno facendo con la sanità? Cosè lazione complessiva del governo Prodi sul fronte delleconomia?
Ecco, tutto qui.
ELOGIO DI SANGUINETI
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