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GTA VI spacca tutto e CyberLeek se ne può andare a quel paese. E non sarà Vice City, ma una prigione

Comunicato Stampa: Gta 6: Quando Esce, Costo e Dove Acquistarlo

quelli ce l’avevano già aperta per sparlare di Rockstar a bocca chiusa. Insomma, due settimane di questo cavolo di CyberLeek, l’ipotesi che abbiano davvero una build del gioco, Jason che gioca a basket, altri spezzoni mostrati, domande su quanto materiale autentico possano avere, la minaccia degli spoiler sulla trama e sul finale, il ricatto a Rockstar, la criptovaluta, il coinvolgimento di Microsoft e Discord nelle indagini, la reazione di Take-Two, il trailer/special di GTA VI su Netflix, le sei ore di esclusiva (“e noi, dobbiamo vederlo sei ore dopo su YouTube?” Sì, costa meno di uno psicoterapeuta ragazzi).

E prima dello speciale i rumor sullo speciale dei detrattori: ci saranno interviste agli sviluppatori, non faranno vedere niente, sono in difficoltà per i leak, si daranno la zappa sui piedi con la stessa zuppa. Invece Rockstar spacca tutto, con 26 minuti senza interviste né riempitivi, tutto materiale in-game catturato su PS5, gameplay vero fin dall’inizio, missioni mostrate per diversi minuti e non soltanto montaggio cinematografico, Jason e Lucia insieme durante sparatorie e fughe, nuovo sistema di coperture, animazioni molto più fluide, passaggi quasi invisibili tra cutscene e gioco, inseguimenti con la polizia, sparatorie, guida, basket, immersioni subacquee, jet-ski e mezzi acquatici, rapine e possibilità di entrare nelle gioiellerie, cambio rapido tra Jason e Lucia, comportamento della polizia più tattico e sensibile a vestiti e oggetti portati dai personaggi, possibilità di modificare il fisico allenandosi, ritorno di un sistema morale simile a Red Dead Redemption 2.

E Vice City e Leonida fantastiche, meravigliose, e interni estremamente dettagliati, vita quotidiana dei protagonisti, televisione e social interni al gioco, e missioni mostrate (l’hacker minacciava di spoilerare il finale e non ha mai mostrato neppure una missione), un’enorme densità del mondo, e soprattutto la sensazione finalmente concreta di vedere GTA VI come gioco e non più come promessa.

Adesso il tempo che ci separa dall’uscita, il prossimo 19 novembre, sembra ancora più lungo (quando non risponderemo più a nessuno, solo a chi ci chiama dentro GTA VI), il problema sarà l’attesa, anche se Cesare Pavese diceva che è sempre meglio avere qualcosa da aspettare che niente, e nel frattempo non vediamo l’ora di vedere la scena, reale, di CyberLeek catturato (o catturati, non si sa quanti fessi siano) e messo in galera, come l’NPC più stupido dentro GTA VI.

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