Tra quattro giorni, il 27 ottobre, gli israeliani andranno al voto per rinnovare il Knesset. Saranno le prime elezioni dopo gli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023 e la guerra a Gaza e all’Iran. La vera novità di questa campagna elettorale, che stando alle ultime proiezioni vede in vantaggio la coalizione di opposizione nei confronti di quella del primo ministro, è la scelta del premier Benjamin Netanyahu di puntare su una serie di video generati con l’intelligenza artificiale che ridicolizzano i suoi avversari, il bersaglio preferito rimane però il leader di Yashar, l’ex generale e Capo di Stato Maggiore Gadi Eisenkot, e provano a catturare l’attenzione. È innanzi tutto, una campagna che non cerca o chiede espressamente il consenso, ma che va a caccia dell’audience, della viralità. Anche per questo, lo staff di Netahyahu ha puntato diverse fiche sull’account di TikTok, dall’inizio dell’anno sul profilo sono stati pubblicati ben 97 video che hanno raccolto al momento 53,7 milioni di visualizzazioni, e in particolare negli ultimi giorni hanno anche scelto di seguire l’onda dei trend social proposti dalla piattaforma. Una strategia di comunicazione che ieri ha portato a postare un video, ovviamente prodotto con l’AI, che ritrae Netanyahu mentre balla accanto al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump montato sulla musica e le parole di un trend social originato dall’artista dominicano Bulin 47 e cantante colombiano Kevin Wei. Un trend nato per caso, da un incontro nelle strade di Madrid, dove Kevin cantava in strada e da una loro improvvisazione incentrata su un passo di danza che in tantissimi utenti hanno poi utilizzato e cercato di emulare e trasformando una spontaneità in un trend mondiale, in particolare su Instagram e TikTok. Sulle note e parole del brano ufficiale, intitolato Dame Hombro, pubblicato da qualche settimana fa, ballano grazie all’intelligenza artificiale anche Donald Trump e Benjamin Netanyahu e il video ovviamente è già diventato tra tutti quelli postati sull’account del premier israeliano dall’inizio dell’anno quello con più visualizzazioni: 17 milioni con un carico di 2 milioni di like e 22 mila commenti. Il post non solo conferma ancora una volta il peso e il ruolo determinante dei contenuti digitali nella comunicazione politica, ma al contempo, ci aiuta a riflettere quanto proprio grazie all’intelligenza artificiale, che parte da immagini convenzionali trasferendole realisticamente in contesti totalmente disruptive, la comunicazione oggi è interessata a catturare la nostra attenzione prima dei nostri voti.

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