Gelo dall’Unione Europa. Entusiasmo dalla Russia e dal miliardario americano Elon Musk. Delusione dalla Francia e dalla Spagna governative. Le reazioni nel day-after del voto tedesco in Sassonia Anhalt sono la cartina al tornasole delle paure, delle speranze e delle incognite della politica europea e internazionale di fronte all’ascesa dell’estrema destra nel vecchio continente. Il successo dell’AfD nella regione che fu parte della Ddr filosovietica solletica timori ed euforia, alla vigilia di mesi che saranno cruciali per i futuri assetti politici dei singoli Stati e della stessa Unione, con elezioni politiche generali in vista, in Svezia (13 settembre), Lettonia (3 ottobre), Bulgaria (25 ottobre), e nel 2027 in Francia e Grecia (primavera), Spagna (entro l’estate), Italia e Polonia (entro l’autunno).
Se Ursula von der Leyen, in visita in Groenlandia, trincera la Commissione europea nel «no comment» tradizionalmente riservato al voto di uno dei Paesi membri, è evidente che l’establishment di Bruxelles tremi di fronte all’avanzata di una forza politica che nel suo programma definisce la Ue «progetto fallito» e propone la Dexit, l’uscita della Germania dall’Unione. Un’ovvietà che risuona nelle parole di chi è oggi al governo a Parigi e a Madrid, dove l’estrema destra del Rassemblement National di Marine Le Pen punta all’Eliseo e quella del partito Vox di Santiago Abascal conta di diventare ago della bilancia, decisivo per la formazione di un nuovo governo alla Moncloa. Non a caso l’attuale ministro degli esteri francese, Jean-Noel Barrot, espressione dell’esecutivo di minoranza di centro e centro-destra di Sébastien Lecornu, definisce la vittoria dell’AfD «un tradimento dello spirito europeo» e il premier spagnolo Pedro Sánchez avverte della «minaccia ultra», che «acquista terreno in Europa e nel mondo» e si lancia nella «constatazione che il governo di coalizione progressista in Spagna è oggi più necessario che mai». A fare da contraltare è proprio Abascal di Vox, che si congratula con i leader dell’AfD Alice Weidel e Ulrich Siegmund per il «risultato spettacolare» e parla di «grande speranza per la Germania e per l’Europa».
Entusiasmo anche dalla Russia, con l’inviato del Cremlino per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev, che saluta la «storica vittoria», spiega che è stata «umiliata l’arroganza e l’ipocrisia del governo Merz» e si dice convinto che il tedesco Siegmund sia «la voce della ragione dimenticata» e che l’AfD «rimetterà in carreggiata la Germania e l’Europa, guidando l’approccio di buon senso che gli amici dei migranti e guerrafondai seguaci di Biden della politica Ue hanno cercato di sradicare».
A esultare, dall’altra sponda dell’oceano, è anche il miliardario e patron di Tesla, X e Space X, Elon Musk, fan della prima ora dell’estrema destra tedesca, che sostiene possa «salvare la Germania». Da lui un messaggio stringato ma eloquente sul suo social X. Un «ben fatto» accompagnato dalla foto della leader tedesca Weidel che si congratula con l’uomo di punta Siegmund che sta agitando la Germania e il resto d’Europa.
