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Europa

Allarme gas, l’Ue scrive ai Paesi: “Riducete il consumo di energia”

Il Commissario Jorgensen invita a ridurre la domanda per proseguire a riempire gli stoccaggi L’Italia però è tra i Paesi più virtuosi. La riduzione dello sconto sulle accise porta il gasolio a 2,35 euro

Le agevolazioni fiscali equivalgono al 4% del Pil

L’inverno sta arrivando e l’interruzione delle catene di fornitura energetiche preoccupa sempre di più. L’Unione europea - con una lettera firmata dal Commissario all’Energia, Dan Jorgensen - ha scritto a tutti i suoi Paesi membrichiedendo loro di mettere a punto misure per contenere la domanda di gas. Secondo il Commissario, è necessario di prepararsi urgentemente per la stagione del riscaldamento e dare la precedenza allo riempimento degli stoccaggi. Le strutture del Vecchio Continente sono piene per poco più del 70%, rispetto a una media stagionale che a questo punto dell’anno è già all’86% per cento.Le regole dell’Unione europea consentono ai Paesi di deviare al ribasso fino al 10% rispetto all’obiettivo del 90% - si spiega nella missiva anticipata da Bloomberg - tuttaviaquesto permetterebbe di avere un beneficio nell’immediato sui prezzi di approvvigionamento, ma a costo di una maggiore vulnerabilità nel corso dell’inverno che, qualora dovesse rivelarsi rigido, potrebbe abbattersi pesantemente sui costi energetici. «Vi invito a considerare», scrive Jorgensen, «o continuare a prendere misure che possano sostenere lo riempimento degli stoccaggi o ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario». In questo scenario, che vede l’Italia tra le eccellenze avendo l’86,2% degli stoccaggi pieni, è aggravato non poco da una situazione a Hormuz e nel Mar Rosso che non si sblocca con i grandi produttori - è successo più volte al Qatar - di essere nelle condizioni di non poter rispettare le consegne. Questo più evidente. Elly Schlein ha chiesto di «abbassarle subito per tutti» intimando al governo di «smettere di fare cassa sui carburanti», salvo poi bollare come «una presa in giro» le stesse proroghe quando arrivavano puntuali. Giuseppe Conte ha accusato l’esecutivo di trovare «subito miliardi» solo per le armi. Il problema è che nessuno di loro, quando era al governo, ha fatto meglio: quei 7,3 miliardi di tagli alle accise spesi dall’esecutivo Draghi, calcolati dalla Cgia di Mestre, saranno pure il triplo dei 2,6 miliardi oggi contestati a Meloaccadeva già a giugno, quando i problemi, si fa per dire, erano circoscritti a Hormuz. Il prolungarsi delle tensioni, associato a un possibile stop all’export del diesel dagli Usa, potrebbero portare a gravi carenze di prodotto. Ieri, intanto, Il ministero dell’Ambiente ha prorogato, per altri cinque anni, la validità del decreto che consente - su richiesta dell’Eni - le attività di perforazione del pozzo off-shore Lince, per la ricerca di gas in un’area di costa tra Gela (Caltanissetta) e Licata (Agrigento).Al Ttf di Amsterdam il metano scambia a 72 euro, +122% rispetto a un anno fa. Rincari di pari passo con quelli sui carburanti. Ieri, complice il dimezzamento dello sconto da 12,2 a 6,1 centesimi al litro, il prezzo del gasolio è cresciuto a 2,35 euro al litro al self, mentre la benzina costa 2,15 euro. Il tutto in attesa di misurare gli effetti sul mercato dello sconto di Eni, che ha messo un tetto al prezzo del gasolo a 2,19 euro e della verde a 1,99. Il governo incontrerà l’8 ottobre gli operatori della raffinazione. Nel frattempo, il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli, intervistato da Giornale Radio, ha invitato a «fare il pieno questo weekend», notando che l’intervento di Eni «è un piccolo aggiustamento in una situazione che si sta facendo difficile; anzi, questa decisione conferma proprio quanto stia diventando grave».Intanto una delle categorie più colpite - quella dei camionisti - minaccia di scioperare qualora l’Esecutivo non convocasse un tavolo per affrontare il caro carburanti, da una parte parzialmente mitigato dal credito d’imposta che tuttavia esclude i mezzi inferiori alle 7,5 tonnellate di peso e quelli che non rientrano nelle categorie più green.

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