Ci sono serie televisive che invecchiano male e altre che resistono alla prova del tempo. Questa resistenza è lodabile soprattutto nelle serie di fantascienza dove il peso degli effetti speciali è notevole e il rischio obsolescenza della trama moltiplicato.
E allora sia lode a Falling Skies, serie tornata su Netflix ma che data ben al 2011. Certo era una produzione Steven Spielberg e il protagonista era il bravissimo Noah Wyle, quindi le premesse c'erano. Ma la forza vera resta una sceneggiatura costruita a puntino. E allora ecco la trama perché possiate recuperarla, caso mai vi fosse sfuggita negli anni precedenti. Il racconto inizia pochi mesi dopo che la Terra è stata circondata da navi spaziali aliene. Il primo contatto non è stato dei migliori: gli alieni hanno distrutto tutti i sistemi elettrici, bombardato le città e iniziato a prendere il controllo del pianeta. C'è chi resiste. Nello specifico nei dintorni di quel che resta della città di Boston lo fa il reggimento Secondo Massachusetts composto da riservisti volontari e con civili in fuga al seguito.
In questa forza raccogliticcia Tom Mason (Wyle) un ex professore di storia militare - vedovo e con un figlio rapito dagli alieni - grazie alla sua vasta conoscenza delle tattiche belliche di ogni epoca, diventa il cuore strategico e morale della resistenza. Ma il cuore della serie è proprio quel morale perché resistere agli alieni è soprattutto riscoprirsi figli dello spirito della costituzione americana.