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Attualità

«Il governo ora aiuti chi ha la partita Iva»

«Adesso Berlusconi deve pensare al popolo delle partite Iva». Franco Bechis è il direttore di Italia Oggi che ha curato il Manuale anticrisi con le misure decise dal governo (ammortizzatori fiscali per i precari, social card, bonus fiscali per aziende e dipendenti, ecc.).

Allora, domandina facile facile. Come se ne esce?

«La ricetta economica basilare è la fiducia. Per molti versi questa crisi è stata psicologica, poi è diventata strutturale. È evidente che tutto ciò che si può fare per evitare il panico si deve fare».

Chi può, anzi «deve» fare qualcosa?

«Per esempio statali e pensionati. Non c’è motivo che si spaventino, anzi. Finora l’inflazione è scesa, come i prezzi di materie prime, benzina e bollette. Chi non teme di perdere il lavoro o l’assegno ha qualche soldo in più da spendere. Chiudere i rubinetti e modificare la propria propensione all’acquisto è sbagliato».

E gli altri? Chi insegue il posto fisso?

«La stagione del posto fisso è finita da tempo. Ma se questi ammortizzatori sociali decisi dal governo diventassero strutturali, andare a cercarsi il posto di lavoro per chi l’ha perso sarebbe certamente meno drammatico. È questa la flessibilità».

Giuliano Cazzola (curatore del manuale) dice che è impossibile estendere a tutti i diritti di chi è assunto. Ridiscutiamo lo Statuto?

«Non è il momento, anche se in prospettiva certo che sì. L’avessimo fatto qualche anno fa... Oggi la flessibilità accompagnata - con i soldi per il mutuo congelati e garantiti dai Tremonti bond, gli ammortizzatori sociali per i precari eccetera - è l’unica risposta per rimettere in moto il sistema Paese. Ovvio che se vado in banca con un’idea di business e trovo le porte sbarrate...».

Paradossi della politica. Il centrodestra difende i precari e chi perde il lavoro...

«Berlusconi ha fatto politiche di sinistra, ha dovuto giustamente pensare ai meno abbienti, ai precari e ai disoccupati per la situazione emergenziale, come deve fare chi tutela l’interesse nazionale. Le partite Iva invece non hanno cassa integrazione, i negozianti chiudono e basta. Prima o poi il premier dovrà aiutare anche loro».

felice.manti@ilgiornale.it

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