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Governo

Banche, Giorgetti: “Ora siamo tutti sulla stessa barca”. Istituti scontenti

Il ministro difende il prelievo sul credito. E nel testo conferma l’aumento Irap di tre punti

Il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in occasione della 102/a Giornata mondiale del Risparmio ACRI 'Il risparmio nella società che cambia'. Roma, Venerdì 30 Ottobre 2026 (Foto Mauro Scrobogna /LaPresse) MInister of economy Giancarlo Giorgetti on the occasion of the 102nd World Savings Day, organized by ACRI: "Savings in a Changing Society." Rome, Friday, October 30, 2026 (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Il faccia a faccia alla Giornata del Risparmio dell’Acri diventa un confronto aperto tra governo e banche sul contributo chiesto al settore dalla manovra. Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, pur in attesa dei testi, giudica «preoccupante» il «mosaico di dichiarazioni dei componenti del governo», vede un «ulteriore aumento della pressione fiscale» e spera in un «ripensamento». Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti tira dritto: «Nelle situazioni difficili lo Stato, con garanzie e Gacs, ha aiutato il sistema bancario. Il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato nel miglio decisivo per la sostenibilità della finanza pubblica». Gli oneri sono «significativi», ma «assorbibili senza riverberi negativi». E poi, rivolto alla platea: «Caro Patuelli, siamo tutti nella stessa barca».Più distensivo il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, che conferma un giudizio «estremamente positivo sull’operato di Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti» nella «gestione del bilancio pubblico». Messina però sottolinea come «ci debba essere un giusto equilibrio su tutti i soggetti che generano reddito e vedo una concentrazione sul settore bancario». Quanto all’accordo triennale da 10 miliardi dell’anno scorso, «la parola si rispetta».Intanto ieri il testo bollinato dalla Ragioneria è arrivato a Palazzo Chigi.Per banche e assicurazioni l’addizionale Ires sale di 3 punti nel 2027 e nel 2028, con una detrazione fino a 200mila euro.Per le imprese energetiche l’Irap cresce di 5 punti nel 2027 e di 3 nei due anni successivi, con il divieto di scaricare il maggior onere su prezzi e tariffe. Raddoppia la Tobin tax, che passa dallo 0,4 allo 0,8%. Sul fronte delle famiglie, la soglia dell’aliquota Irpef al 33% sale a 55mila euro e il taglio riguarda circa 3,2 milioni di contribuenti. Gli under 30 con redditi fino a 28mila euro pagheranno un’imposta dell’1% sugli aumenti di stipendio, fino a 2.500 euro. Per i nuovi contratti la cedolare sugli affitti concordati scende al 5%, e all’1% per gli inquilini under 36. Il bollo auto diventa strutturalmente esente per un veicolo fino a 80 kW. Il Fondo prima casa è prorogato al 2029. La rivalutazione piena delle pensioni resta per gli assegni fino a quattro volte il minimo, poi cala per scaglioni.Nasce infine il Fondo «Valore nuovi nati», con 100 euro l’anno dallo Stato fino ai 18 anni e versamenti familiari detraibili.Sul risparmio il Tesoro rilancia la sfida degli investimenti in Italia. «I fondi pensione investono nelle imprese italiane meno del 3% del loro patrimonio», osserva Giorgetti. Per questo «nelle prossime settimane» costituirà «in sinergia con Banca d’Italia un tavolo con fondi pensione, casse previdenziali, assicurazioni e fondazioni perché il risparmio di lungo periodo trovi in Italia opportunità coerenti con i propri mandati». Perché «le regole sono fatte, ora tocca agli operatori».Dall’energia arriva infine la voce di Elettricità Futura. Per il presidente Salvatore Pinto «il rialzo dell’inflazione rende ancora più evidente l’importanza dei contratti di fornitura elettrica a prezzo fisso», che «vanno tutelati dalla tentazione di norme che nei fatti li ostacolerebbero». Secondo le stime dell’associazione li ha già scelti il 60-65% delle famiglie, che così «è protetto dai rialzi del mercato». I contratti a prezzo fisso, aggiunge Pinto, sono «mediamente più bassi di circa il 40% rispetto all’attuale prezzo di mercato all’ingrosso».

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